Il turismo in Puglia registra segnali di crescita nei flussi e nella qualità dell’offerta, con un rafforzamento della promozione destagionalizzata e un aumento della domanda internazionale. È quanto emerso nella giornata conclusiva della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, che si è chiusa oggi.
Nell’area business dello Stand Puglia si sono svolti oltre 1.500 appuntamenti B2B: le 60 aziende pugliesi presenti, tra cui due consorzi e quattro gruppi alberghieri, hanno incontrato buyer nazionali e internazionali nelle 43 postazioni dedicate.
Nell’area conferenze sono stati organizzati 43 panel che hanno coinvolto oltre 500 partecipanti, in rappresentanza dei 184 Comuni aderenti, con la presentazione di progetti e programmi di promozione, iniziative di consorzi e distretti, oltre a proposte culturali, di prodotto turistico ed enogastronomico diffuse su tutto il territorio regionale.
Spazio anche alla promozione del food tourism: nell’area enogastronomia è stata allestita “Cucina Puglia – Puglia for Foodies 2026”, che nelle tre giornate ha ospitato 15 cooking show con 150 buyer, dedicati ai prodotti e alle ricette tipiche locali.
«Il racconto della Puglia 2026 parte dalla valorizzazione dell’intero territorio regionale e dalla volontà di promuovere il suo patrimonio, dalle mete più note a quelle ancora poco conosciute», ha dichiarato l’assessora regionale al Turismo Graziamaria Starace, indicando infrastrutture e comunicazione come leve strategiche per rendere i luoghi più raggiungibili e fruibili, integrare cammini e borghi e sostenere una fruizione turistica distribuita lungo tutto l’anno, con attenzione anche al turismo delle radici.
«Alla Bit 2026 la Puglia ha portato una visione complessiva: un turismo che guarda oltre la crescita dei numeri e punta su qualità, equilibrio territoriale e costruzione condivisa del futuro insieme alle comunità», ha commentato Luca Scandale, commissario di Pugliapromozione.