Brindisi, migranti trasferiti per otto mesi in strada per Pandi


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I migranti attualmente accolti nelle tende allestite in via Provinciale per San Vito saranno trasferiti per otto mesi nell’area di strada per Pandi. La decisione è contenuta in una delibera approvata ieri dalla giunta comunale, maturata in un contesto segnato anche dall’attentato incendiario alla struttura di Restinco, destinata a ospitare 80 persone.

Il piano operativo prevede, come primo passaggio, il ripristino delle reti idrica, fognaria ed elettrica, oltre all’illuminazione pubblica. Gli interventi, affidati al settore Lavori Pubblici per un importo di circa 88 mila euro, dovranno essere completati entro venti giorni dall’avvio. Solo al termine di queste opere sarà effettuato il trasferimento delle tende, coordinato dal settore Servizi Sociali con il supporto delle forze dell’ordine, che garantiranno anche vigilanza e servizi connessi.

La permanenza nell’area di strada per Pandi è indicata come temporanea e funzionale alla ripresa dei lavori nel dormitorio comunale, dove è prevista la realizzazione della Casa delle Culture. Il progetto, finanziato nel 2019 con fondi del Pon Legalità 2014-2020, aveva visto l’avvio del cantiere nell’ottobre 2023, affidato alla ditta “Termica Progetti” di Bari. La presenza delle tende nel piazzale aveva imposto prescrizioni specifiche all’impresa esecutrice. Nei mesi successivi, tuttavia, segnalazioni di intrusioni e interferenze con il cantiere hanno portato alla sospensione delle attività.

La delibera ricostruisce anche il confronto avviato con Prefettura, Questura e impresa, dal quale è emersa la soluzione alternativa del trasferimento temporaneo. Al termine degli otto mesi è previsto lo smontaggio delle tende e il ripristino dell’area.

Parallelamente, una parte dei migranti sarà destinata alla struttura tra contrada Montenegro e Restinco, nota come “Casermette”, di proprietà comunale dagli anni Ottanta. L’edificio, oggetto di atti vandalici alla vigilia dell’apertura del cantiere, sarà riqualificato con un finanziamento europeo di 2,3 milioni di euro per realizzare 80 posti letto, una mensa e un centro di formazione lavoro.

La scelta di strada per Pandi si intreccia con il tema ambientale. Nella stessa zona è infatti previsto il revamping degli impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, fermi dal 2015. Nonostante l’iter autorizzativo sia stato completato, i progetti restano in attesa delle risorse economiche necessarie. Sono programmati due impianti: uno per il trattamento della Forsu, dedicato al compostaggio della frazione organica, e uno per il Remat, destinato al recupero di materiale dall’indifferenziato. Non rientra invece nel piano attuale il piccolo impianto per il recupero degli inerti.