Brindisi Multiservizi: la Giunta Comunale avvia la revoca dell’incarico dell’amministratrice


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L’amministrazione comunale di Brindisi ha deciso di avviare formalmente il procedimento per la revoca dell’incarico dell’amministratrice unica della Brindisi Multiservizi, segnando così una rottura definitiva con la manager. La delibera, approvata all’unanimità dalla giunta guidata dal sindaco Marchionna, ha motivato la decisione con la perdita del rapporto fiduciario con la dirigente, a seguito di una serie di problematiche gestionali. La comunicazione ufficiale è stata data dal sindaco durante una conferenza dei capigruppo presieduta dal presidente del consiglio comunale Gabriele Antonino, convocata nel pomeriggio di oggi.

Il provvedimento prende in considerazione l’articolo 16 del regolamento sul controllo delle società in house e individua diverse criticità che, secondo l’amministrazione, hanno compromesso l’equilibrio tra il Comune e la sua partecipata. In primo piano, la gestione della risoluzione del contratto con il direttore tecnico della società, ritenuta dall’ente non conforme alle procedure, in quanto non avrebbe coinvolto preventivamente il socio unico, cioè il Comune stesso. Tale decisione ha portato a una “vacatio tecnico-operativa” in un ruolo chiave, compromettendo le attività strategiche della società.

Altra critica riguarda la gestione delle relazioni sindacali, che sono state descritte come “conflittuali e non costruttive”, al punto da rendere necessario il trasferimento dei tavoli di confronto presso il Comune. Inoltre, l’amministrazione ha contestato la gestione “assembleare” dei rapporti con i lavoratori, in contrasto con il ruolo delle organizzazioni sindacali.

Le accuse più gravi mosse dall’amministrazione comunale riguardano la presunta attività mediatica dell’amministratore unico, accusato di aver attribuito al socio pubblico, cioè il Comune, “improbabili intenti liquidatori” della società, creando tensioni tra i dipendenti e interferendo nelle prerogative dell’ente.

Ulteriori perplessità riguardano la gestione del parco mezzi aziendale, in particolare la cessione diretta di veicoli a dipendenti e privati, ritenuta non trasparente e senza le adeguate procedure di valorizzazione. In alcuni casi, infatti, i costi di manutenzione sostenuti prima della vendita sarebbero risultati superiori al prezzo di cessione.

Anche la proposta di transazione con il precedente direttore tecnico è stata contestata, considerata priva di un’istruttoria adeguata. Inoltre, sono emerse preoccupazioni riguardo possibili conflitti di interesse legati ad attività svolte dall’amministratore unico.

Alla luce di questi fattori, la giunta ha ritenuto che vi fossero “fondati elementi per la revoca”, dichiarando espressamente che il “pactum fiduciae” alla base della nomina dell’amministratrice si è venuto a meno. Il provvedimento, che rappresenta un passaggio preliminare, dovrà essere formalmente concluso dal sindaco, che ha già dichiarato che procederà con la firma del decreto di revoca nelle prossime ore.

Il sindaco Marchionna ha spiegato che, mentre si attende il completamento del nuovo bando per la nomina di un amministratore, l’amministrazione provvederà ad individuare una figura che garantisca l’ordinaria amministrazione della Brindisi Multiservizi nei prossimi 10-12 giorni.

Il sindaco ha anche annunciato che l’amministrazione comunale si costituirà parte civile nel processo a carico di Sandro Trane, dipendente della Brindisi Multiservizi, accusato di peculato, false attestazioni e minacce nei confronti del consigliere comunale Pasquale Luperti. Marchionna ha chiarito che l’amministrazione non potrà costituirsi parte civile “ad adiuvandum” della società Brindisi Multiservizi, poiché non è mai stata informata della citazione della partecipata nel procedimento.

Il sindaco Marchionna ha anche voluto lanciare un messaggio rassicurante a tutti i dipendenti della Brindisi Multiservizi, sottolineando che l’amministrazione è dalla loro parte e che l’obiettivo del risanamento dell’azienda continua a essere perseguito con determinazione. Nonostante le difficoltà, Marchionna ha ribadito che il piano di risanamento avviato con successo nel 2025 continuerà a garantire i posti di lavoro e la stabilità della società.

“L’obiettivo – ha concluso Marchionna – è garantire la continuità del risanamento, non fermarsi a causa degli eventi recenti. I dipendenti devono lavorare con serenità, continuando a contribuire come hanno fatto finora”.