Cerimonia di addio per bimbo morto a Lecce: “Era figlio del popolo”


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Con parole cariche di dolore e gratitudine, Khadim, cantante dei Ghetto Eden e padre del piccolo Ibrham, ha voluto ringraziare pubblicamente la comunità che in questi giorni si è stretta attorno alla sua famiglia dopo la morte del figlio, il bambino senegalese di 11 anni deceduto lunedì scorso a Lecce a causa di una polmonite virale, dopo essersi sentito male a scuola.

“Mio figlio è qui con noi, oltre le barriere. Tutto il popolo, bianco, nero, di qualsiasi colore, davanti a lui oggi siamo tutti genitori, tutti siamo padri, madri e fratelli. Ibrham è figlio del popolo. Grazie a tutti per il sostegno che ci state dando”, ha dichiarato questa mattina davanti alla camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi, dove si è tenuta una breve cerimonia di commiato.

Alla commemorazione hanno partecipato gli alunni e il personale della scuola Galateo, frequentata dal bambino, insieme alle istituzioni cittadine, rappresentate da sindaco, prefetto e questore, oltre a numerosi cittadini. Un momento semplice ma molto partecipato, voluto dalla famiglia per esprimere riconoscenza alla comunità salentina per l’affetto e la vicinanza ricevuti, pur trattandosi di una cerimonia non prevista dalla tradizione senegalese.

Nei prossimi giorni la salma del piccolo sarà trasferita in Senegal. A Lecce, invece, il 12 marzo, giorno in cui Ibrham avrebbe compiuto gli anni, la scuola gli renderà omaggio con la piantumazione di un baobab, simbolicamente scelto come albero della vita.