La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, ha lanciato un allarme chiaro e diretto al termine delle audizioni svolte in prefettura a Bari: la criminalità organizzata sta vivendo una fase di rinnovamento generazionale che rischia di aumentare il livello di violenza nei territori.
Secondo Colosimo, l’emergere delle cosiddette “nuove leve” rappresenta una criticità diffusa, non limitata al contesto pugliese ma estesa all’intero panorama nazionale. In alcuni casi, ha evidenziato, questi giovani agiscono in continuità con le organizzazioni storiche, mantenendo contatti indiretti con boss detenuti che riescono ancora a esercitare influenza dall’interno del carcere. In altri casi, invece, operano senza una guida strutturata, innescando dinamiche competitive fondate sulla violenza e sulla ricerca di visibilità criminale.
Questo fenomeno, ha spiegato, produce un duplice effetto: da un lato destabilizza gli equilibri consolidati delle organizzazioni mafiose, dall’altro contribuisce a una recrudescenza degli episodi violenti sui territori. Ne emerge uno scenario che mette in luce un problema più ampio: una crescente emergenza legata alla criminalità giovanile, spesso già integrata come manovalanza nei sistemi mafiosi.
Nel suo intervento, la presidente ha voluto rivolgere anche un appello diretto alle nuove generazioni, sottolineando il ruolo culturale e simbolico di alcuni modelli di riferimento. In particolare, ha invitato i giovani a prendere le distanze da figure come Tommy Parisi, artista neomelodico recentemente condannato per associazione mafiosa e figlio del boss Savinuccio Parisi.
Colosimo ha evidenziato come la sovrapposizione tra immaginario musicale e identità criminale possa contribuire a normalizzare modelli devianti, rendendoli attrattivi per i più giovani. Da qui l’invito a orientarsi verso riferimenti culturali alternativi, capaci di promuovere valori diversi e non legati alla criminalità.
La missione della Commissione Antimafia in Puglia proseguirà fino a domani, con ulteriori incontri istituzionali e approfondimenti sul territorio. L’obiettivo resta quello di comprendere l’evoluzione delle dinamiche criminali e rafforzare gli strumenti di prevenzione, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.