Consorzi di bonifica, la Regione chiede la cancellazione delle cartelle dal 2013 al 2023


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Una possibile soluzione per chi ha ricevuto le cartelle del Consorzio di bonifica comincia a prendere forma. La Regione Puglia sta lavorando a una misura che potrebbe portare all’azzeramento del tributo 630 per il periodo compreso tra il 2013 e il 2023, utilizzando una parte delle risorse del secondo piano di rigenerazione, pari a 300 milioni di euro, ancora in attesa di finanziamento.

L’ipotesi è stata illustrata dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli nel confronto con comitati e associazioni agricole che da tempo chiedono una risposta su una contribuzione considerata ingiusta da molti proprietari e agricoltori. La Regione punta a collegare la richiesta agli effetti economici prodotti dalla Xylella, che proprio dal 2013 ha segnato profondamente il territorio pugliese e il comparto agricolo.

Non si tratta, al momento, di uno stop alle cartelle già emesse. La sospensione dei pagamenti non è infatti percorribile senza un intervento del governo. La strada individuata è diversa: ottenere da Roma l’autorizzazione a cancellare il debito accumulato in dieci anni. Dopo un primo riscontro favorevole dal ministero dell’Agricoltura, la Regione ha sollecitato il ministero dell’Economia, dal quale sarebbero arrivati segnali di apertura.

Resta aperto anche il nodo dei fermi amministrativi. Paolicelli si è impegnato ad aprire un confronto con l’Agenzia delle Entrate e con i soggetti incaricati della riscossione, chiedendo di evitare il blocco dei veicoli per importi limitati. L’obiettivo è impedire che cartelle di poche centinaia di euro provochino conseguenze pesanti sulla vita quotidiana dei contribuenti.

Per avere un quadro preciso, il dipartimento Agricoltura ha chiesto una ricognizione completa su avvisi bonari, solleciti, cartelle e fermi amministrativi relativi al tributo 630 tra il 2013 e il 2024. Parallelamente procede anche il lavoro sul nuovo Piano di classifica, che dovrebbe escludere dal pagamento le abitazioni civili.

I comitati attendono ora passaggi concreti. Per questo è stata convocata un’assemblea pubblica a Palagiano, nell’auditorium della chiesa San Nicola, promossa dalla Rete dei movimenti agricoli. All’incontro è stato invitato anche l’assessore Paolicelli, chiamato a spiegare direttamente ai cittadini lo stato della trattativa.

Nel frattempo il Consorzio rivendica l’attività svolta sulla rete dei canali. Nel 2025 gli interventi di manutenzione hanno riguardato oltre 642 chilometri su una rete complessiva superiore a 1.884 chilometri. I lavori hanno interessato soprattutto pulizia degli alvei, sfalcio della vegetazione, rimozione degli ostacoli al deflusso delle acque e manutenzione di vasche, impianti e aree perimetrali.

La quota maggiore di interventi si registra nel nord Salento, dove è stato completato oltre il 57% delle attività previste. Nel sud Salento, invece, i lavori hanno interessato circa 131 chilometri di canali, con interventi anche nelle aree delle Foci Samari e Pali Sud.