Corse clandestine nel Salento, litoranea vietata alle moto per sei mesi: la proposta dopo la morte di due motociclisti


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La strada provinciale 358, che collega Otranto a Santa Maria di Leuca, potrebbe essere vietata alla circolazione di motocicli e ciclomotori per sei mesi, con possibilità di proroga. È la proposta esaminata venerdì 9 ottobre durante una riunione in Prefettura a Lecce, convocata per affrontare il problema delle corse clandestine, dell’eccesso di velocità e delle condotte di guida pericolose lungo la litoranea salentina.

La decisione arriva dopo il tragico incidente del 27 settembre, nel quale hanno perso la vita due motociclisti brindisini, Salvatore Antonaci, 44 anni, e Pierpaolo Delle Grottaglie, 39 anni.

La Prefettura ritiene necessario intervenire su una strada che, soprattutto nei fine settimana, viene utilizzata per competizioni motoristiche non autorizzate. Le concentrazioni di motociclette e altri veicoli, oltre a mettere in pericolo chi percorre la provinciale, possono ostacolare il passaggio delle ambulanze e degli altri mezzi di soccorso.

Il divieto non è stato ancora deciso. La proposta è stata sottoposta alla Provincia di Lecce, proprietaria della strada. Un gruppo tecnico composto da rappresentanti della Prefettura, della Provincia, della Polizia provinciale e della Polizia Stradale si insedierà la prossima settimana per valutare la proporzionalità della misura, le condizioni per applicarla e gli eventuali limiti del provvedimento.

Nel frattempo è stato definito un piano per intensificare la vigilanza. Sono previsti pattugliamenti congiunti dal venerdì alla domenica, nelle ore mattutine e pomeridiane, con il coinvolgimento della Polizia locale, della Polizia provinciale e delle forze dell’ordine statali.

I controlli saranno effettuati anche con l’impiego di droni e laboratori mobili della Motorizzazione civile, per individuare motociclette modificate illegalmente o con caratteristiche tecniche non conformi e procedere ai sequestri nei casi previsti.

Un accordo consentirà inoltre di estendere la competenza territoriale degli agenti di Polizia locale lungo la provinciale 358, così da rafforzare la presenza delle pattuglie.

La proposta di chiusura alle moto resta dunque al vaglio delle autorità. Se approvata, riguarderebbe anche i motociclisti estranei alle corse clandestine, impedendo loro di percorrere per almeno sei mesi una delle strade costiere più frequentate del Salento.