Ex Ilva, Jindal accelera: «Pronti a firmare, ma il forno elettrico va realizzato subito»


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Il futuro dell’ex Ilva di Taranto torna al centro del confronto industriale nazionale. Jindal Steel International, uno dei gruppi interessati al rilancio del polo siderurgico, ha confermato la disponibilità a sottoscrivere l’accordo per l’acquisizione e il rilancio degli impianti, chiedendo però un’accelerazione sul processo di decarbonizzazione. In particolare, l’azienda ritiene fondamentale la rapida realizzazione del forno elettrico, considerato il cardine del nuovo modello produttivo destinato a sostituire progressivamente l’attuale ciclo integrale.

La richiesta è contenuta in una comunicazione inviata ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, nella quale il gruppo industriale sottolinea la necessità di tempi certi sia per gli investimenti sia per le autorizzazioni necessarie all’avvio delle opere. Il progetto punta infatti a ridurre sensibilmente le emissioni e ad allineare la produzione agli standard ambientali europei.

La vertenza dell’ex Ilva continua a rappresentare uno dei dossier economici più delicati del Paese. In gioco ci sono migliaia di posti di lavoro tra dipendenti diretti e indotto, oltre al futuro di uno dei principali stabilimenti siderurgici d’Europa. Governo, Regione Puglia, enti locali e organizzazioni sindacali sono chiamati a trovare un equilibrio tra tutela dell’occupazione, sostenibilità ambientale e competitività industriale.