Ex Ilva, la Procura generale di Milano chiede di respingere la nuova sospensiva sullo stop agli altiforni


Condividi su

Procura generale di Milano ha chiesto alla Corte d’Appello civile di dichiarare inammissibile o, in subordine, di respingere la nuova istanza con cui i legali dell’ex Ilva di Taranto chiedono di sospendere il provvedimento che impone lo spegnimento dell’area a caldo. L’udienza è fissata per il 30 settembre.

L’istanza è stata presentata dall’ex Ilva in amministrazione straordinaria e da Acciaierie d’Italia dopo che una prima richiesta di sospensione era stata respinta l’11 settembre. I legali hanno richiamato, tra i nuovi elementi, la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione di discutere il caso il 20 ottobre, prima quindi della scadenza fissata per lo stop degli altiforni entro fine ottobre.

Secondo il sostituto procuratore generale Angelo Renna, però, proprio la vicinanza della pronuncia della Cassazione escluderebbe la necessità di un nuovo intervento cautelare. Il giudice di legittimità, sostiene la Procura generale, avrebbe infatti il tempo di pronunciarsi prima che si producano gli effetti definitivi contestati dalle società.

La nuova istanza richiama anche la mancata trasmissione ai legali dell’ex Ilva della memoria con cui lo stesso pg aveva espresso parere negativo sulla precedente sospensiva. Per la Procura generale, tuttavia, non esisterebbe alcun “vuoto di tutela” tale da rendere necessario un ulteriore intervento della Corte d’Appello.

Nel parere depositato viene inoltre ribadito che il provvedimento di spegnimento è stato adottato per fronteggiare un rischio sanitario ritenuto attuale e che, secondo la ricostruzione dei giudici, richiede un intervento senza ulteriori rinvii. La decisione sulla nuova richiesta è attesa dopo l’udienza del 30 settembre, mentre il passaggio successivo sarà il confronto davanti alle Sezioni Unite della Cassazione il 20 ottobre.