Foggia ricorda Stefania Rago: fiaccolata contro la violenza sulle donne


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Oltre un centinaio di persone hanno partecipato a Foggia alla fiaccolata in memoria di Stefania Rago, la donna di 46 anni uccisa lo scorso 23 aprile nella sua abitazione di via Salvemini dal marito, Antonio Fortebraccio, 48 anni, guardia giurata, attualmente in carcere con l’accusa di femminicidio.

Il corteo, promosso da associazioni impegnate nel contrasto alla violenza sulle donne con il coinvolgimento del Comune di Foggia, è partito dalla chiesa di San Michele, dove erano stati celebrati i funerali della donna, per raggiungere Palazzo di Città. I partecipanti hanno sfilato con fiaccole accese e maglie con il volto di Stefania, insieme ai familiari, ai rappresentanti delle istituzioni e alle associazioni.

Davanti al Comune, su un maxischermo, sono state proiettate immagini della donna, tra momenti di forte commozione. «Bisogna fare prevenzione affinché questa violenza non accada mai più», ha detto il padre Giuseppe Rago. Toccanti anche le parole dei figli: «Mamma deve essere ricordata come un esempio. Perché lei ha avuto coraggio».

Secondo quanto ricostruito, Fortebraccio avrebbe ucciso la moglie con quattro colpi esplosi a distanza ravvicinata dalla pistola d’ordinanza, al termine di un violento litigio in casa. In quel momento i due figli della coppia non erano presenti. Dopo il delitto è emerso un contesto familiare segnato da gelosia, divieti e tensioni, mentre Stefania avrebbe già manifestato al padre la volontà di separarsi.