Gallipoli, resta il mistero sull’animale che ha aggredito tre persone


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Non è ancora stato accertato se fosse realmente un lupo l’animale che ha aggredito una turista di 52 anni, la figlia dodicenne e un uomo di 47 anni nella zona di Punta Pizzo, a Gallipoli. Proprio l’incertezza sull’identificazione ha spinto la Regione Puglia ad annunciare per martedì una riunione operativa.

Secondo la ricostruzione, l’animale si sarebbe inizialmente avvicinato alla dodicenne, che si trovava con il proprio cagnolino. Non si esclude che fosse proprio il piccolo animale domestico l’obiettivo dell’attacco. La madre è intervenuta per difendere la figlia ed è stata ferita; poco dopo è stato azzannato anche il 47enne accorso in loro aiuto.

Madre e figlia sono state portate al Vito Fazzi di Lecce e successivamente dimesse, mentre l’uomo è stato medicato all’ospedale di Gallipoli. Nessuno dei tre è in condizioni gravi.

Il vicepresidente della Regione Stefano Minerva ha annunciato un confronto con l’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli e con gli organismi competenti per valutare il piano di monitoraggio. Potrebbero essere coinvolti Ispra, servizi veterinari e Asl.

La Regione invita soprattutto alla cautela: l’ipotesi del lupo resta possibile, ma non è stata dimostrata. Eventuali reperti biologici potrebbero fornire una risposta definitiva.