Giochi del Mediterraneo, Ferrarese replica al Corriere: “Nessun aumento dei costi, impianti realizzati con i 275 milioni previsti”


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“Ho sempre ritenuto la critica legittima, anche quando è severa. Lo è molto meno quando vengono riportati dati o ricostruzioni che non corrispondono ai fatti”. Così il commissario per i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, replica al Dataroom pubblicato dal Corriere della Sera sui costi dell’evento in programma dal 21 agosto al 3 settembre 2026.

Secondo Ferrarese, il Masterplan presentato dalla struttura commissariale nella primavera del 2024 prevedeva un investimento complessivo di 275 milioni di euro, stanziati dal governo Meloni, e tutti gli impianti inseriti nel programma saranno realizzati con quelle stesse risorse, “senza alcun aumento del costo complessivo”.

Nell’inchiesta si parla invece di un finanziamento pubblico iniziale dello Stato pari a 150 milioni, poi raddoppiato fino a 315 milioni, ai quali si aggiungerebbero 35 milioni della Regione Puglia per opere e impianti sportivi. Una ricostruzione che il commissario contesta, respingendo l’ipotesi di “spese fuori controllo”.

Ferrarese precisa che, con i 275 milioni previsti, sono stati assorbiti anche circa 14 milioni di euro di aumento dei costi dei materiali da costruzione e sono state introdotte alcune migliorie grazie alle economie ottenute dalla gestione commissariale.

Quanto ai 35 milioni attribuiti alla Regione Puglia, il commissario chiarisce che “non riguardano i Giochi del Mediterraneo”, ma interventi finanziati autonomamente dalla Regione su impianti sportivi collocati in comuni esclusi dal programma ufficiale dei Giochi.

Ferrarese interviene anche sugli altri importi citati nell’inchiesta: gli 8,5 milioni sarebbero il reintegro di risorse precedentemente tagliate e poi ripristinate dal governo, mentre i successivi 6,5 milioni riguarderebbero opere stradali e di contesto richieste dal Comune di Taranto.

Sul caso dello spray park, il commissario smentisce l’esistenza di un appalto da 5,5 milioni di euro per la sua realizzazione. Quella cifra, spiega, riguarda la riqualificazione complessiva del centro sportivo Magna Grecia, con campi da tennis, tribune, spogliatoi, aree verdi e spazi ricreativi. La scultura a forma di pallina da tennis, aggiunge, ha un costo di 5mila euro.

Ferrarese precisa infine che anche gli interventi per le aree hospitality dello stadio Erasmo Iacovone saranno realizzati utilizzando economie della gestione commissariale, senza nuovi finanziamenti pubblici.

“Non esiste alcun progetto finanziato da 200 milioni per il villaggio atleti”, conclude il commissario. “Le navi sono sempre state l’unica soluzione concretamente praticabile per ospitare gli atleti nel territorio comunale di Taranto”.