Taranto chiede di non essere lasciata sola nel momento più delicato della preparazione ai Giochi del Mediterraneo. È questo il senso dell’appello lanciato dal sindaco Piero Bitetti, a circa ottanta giorni dall’apertura dell’evento sportivo internazionale, mentre la città si avvia verso la fase conclusiva dei lavori e degli interventi necessari.
Nel suo intervento, il primo cittadino richiama tutte le istituzioni coinvolte a un’assunzione di responsabilità condivisa. Secondo Bitetti, Taranto è ormai entrata nella fase decisiva, quella dell’“ultimo miglio”, in cui ogni sforzo deve convergere verso un obiettivo comune: mettere la città nelle condizioni di accogliere atleti, delegazioni, visitatori e osservatori internazionali con il decoro e la dignità che merita.
Il sindaco rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione comunale, sottolineando che il Comune ha fatto la propria parte fino in fondo. A suo giudizio, basta leggere il bilancio per comprendere l’impegno concreto, le scelte compiute e le risorse messe in campo in vista dell’appuntamento.
Per Bitetti, però, è arrivato il “momento della verità” e della responsabilità collettiva. I Giochi, afferma, non appartengono a una parte politica o a un singolo livello istituzionale, ma riguardano l’intera comunità. Da qui l’invito a superare polemiche sterili, contrapposizioni e tentativi di intestarsi meriti o scaricare colpe.
Il rischio, secondo il sindaco, è che il rimpallo delle responsabilità finisca per danneggiare non solo Taranto, ma anche l’immagine della Puglia e dell’Italia su un palcoscenico internazionale. Per questo Bitetti chiede di “ritirare le armi della contrapposizione politica” e di concentrarsi sulle scelte concrete.
Al centro dell’appello ci sono soprattutto le risorse certe e gli interventi immediati necessari per completare le opere, migliorare il decoro urbano e garantire una piena capacità di accoglienza. Il sindaco esprime fiducia nella possibilità che il Governo renda rapidamente disponibili i fondi indispensabili per affrontare questa fase finale.
“Lavoriamo insieme per raggiungere l’obiettivo comune: realizzare un grande evento capace di raccontare al mondo Taranto, la Puglia e l’Italia intera”, conclude Bitetti, rilanciando un messaggio di unità istituzionale in vista di un appuntamento considerato strategico per il futuro della città.