Giochi del Mediterraneo, tre mitilicolture frenano il campo di gara nel Mar Piccolo


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Nel secondo seno del Mar Piccolo emergono nuove criticità legate alla realizzazione del campo di gara per canoa e canottaggio previsto tra gli impianti dei Giochi del Mediterraneo. Tre impianti di mitilicoltura regolarmente autorizzati stanno infatti rallentando l’avvio delle opere a mare, ostacolando l’allestimento dell’infrastruttura sportiva.

L’impresa incaricata dei lavori, Sub Technical Edil Service, aggiudicataria dell’appalto per circa 1,75 milioni di euro, ha tentato di avviare gli interventi nell’area individuata, ma si è trovata di fronte al rifiuto dei concessionari degli allevamenti, intenzionati a non rimuovere le strutture. Una posizione che contrasta con quanto concordato nei mesi precedenti tra amministrazione comunale e operatori del settore, che prevedeva il riconoscimento di indennizzi economici per compensare la sospensione dell’attività.

Nelle ultime ore, la struttura commissariale guidata da Massimo Ferrarese ha trasferito oltre 30 mila euro alla tesoreria comunale, destinati proprio al pagamento dei mitilicoltori. Il Comune, già il 10 marzo, aveva formalizzato l’accettazione degli importi concordati sulla base dei preventivi forniti dagli stessi concessionari. Tuttavia, la fase operativa resta bloccata.

Il commissario ha ribadito che spetta esclusivamente al Comune di Taranto verificare e validare le richieste di indennizzo, sollecitando al contempo un intervento immediato per liberare lo specchio acqueo e scongiurare ritardi nei lavori, che potrebbero tradursi in contenziosi con l’impresa e possibili danni erariali.

Il progetto del campo di gara prevede un tracciato di 2.000 metri, con 8 corsie per il canottaggio e 9 per la canoa. A supporto delle attività sportive è prevista anche la riqualificazione di strutture a terra, tra cui un edificio dell’Aeronautica Militare destinato a servizi e spogliatoi, oltre alla sistemazione del pontile per la torre di arrivo. L’area interessata si estende dal parco Cimino fino alla zona della Scuola dell’Aeronautica.

L’intervento si inserisce in un percorso progettuale complesso e segnato da ritardi. In origine, il centro nautico doveva essere tra le prime opere pronte, ma all’insediamento della struttura commissariale è emersa l’assenza di una progettazione completa, in particolare per le opere a mare. Questo ha comportato la necessità di una revisione complessiva e l’assunzione diretta della gestione del progetto da parte del commissario nell’estate 2024.

Solo nella primavera 2025 è stata individuata l’area definitiva per il campo di gara, ma contestualmente è emersa l’interferenza con gli allevamenti di cozze. Da qui l’avvio di un percorso di compensazione economica, inizialmente stimato in circa 17 mila euro, poi progressivamente rivisto fino a oltre 66 mila euro, anche a seguito di un censimento aggiornato degli impianti presenti.

Nel frattempo, il numero delle concessioni coinvolte è stato ridotto da otto a tre, con la revoca della sospensione per le restanti. I lavori sono stati formalmente affidati a febbraio, con un tempo di esecuzione previsto di 150 giorni. Tuttavia, senza la rimozione delle strutture di mitilicoltura ancora presenti, l’avanzamento del cantiere resta incerto.