Giuseppe Turano morì sulla Statale 275, chiuse le indagini sul conducente della Maserati


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Viaggiava a 128 chilometri orari in un tratto dove il limite era di 50 e aveva un tasso alcolemico superiore a quello consentito. Sono le contestazioni mosse dalla Procura di Lecce a un 34enne di Alessano nell’avviso di conclusione delle indagini sulla morte di Giuseppe Turano, professore di matematica rimasto ucciso il 9 gennaio scorso sulla Statale 275.

L’uomo è indagato per omicidio stradale aggravato. Secondo la ricostruzione della Procura, era alla guida di una Maserati quando si verificò lo schianto con la Renault Scenic del docente.

Turano, originario di Corigliano Calabro ma residente a Montesardo e insegnante in un istituto di Specchia, stava tornando a casa. Nell’auto aveva anche le pizze acquistate poco prima e destinate alla cena con la moglie e i figli.

La consulenza cinematica avrebbe ricostruito la velocità della Maserati e la fase che precedette l’impatto. Secondo l’accusa, nonostante la visuale libera e la possibilità di percepire la manovra della Scenic, il conducente non sarebbe riuscito ad arrestare tempestivamente la vettura.

Lo scontro fu violentissimo e fece ruotare l’auto di Turano su se stessa. Per il professore non ci fu possibilità di salvezza. Il 34enne e il figlio che viaggiava con lui riportarono invece conseguenze più lievi.

La chiusura delle indagini non equivale a una condanna: l’indagato avrà ora la possibilità di esercitare le proprie prerogative difensive prima delle successive determinazioni della Procura.