Gravina in Puglia candidata Capitale italiana Cultura: cresce l’attesa


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Cresce l’attesa a Gravina in Puglia per la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2028, in programma il 18 marzo nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura. La candidatura della città murgiana ha mobilitato cittadini, associazioni, istituzioni e realtà produttive del territorio, trasformandosi in un progetto partecipato.

«È una candidatura nata dalla comunità», spiega Ignazio Lovero, consigliere comunale delegato al progetto, sottolineando come negli ultimi mesi si sia sviluppata una visione culturale condivisa capace di coinvolgere l’intero territorio.

Secondo Lovero, il percorso intrapreso dimostra come la cultura possa diventare uno strumento concreto di crescita e rafforzamento dell’identità locale, proiettando allo stesso tempo la città verso nuove prospettive.

A sostenere la candidatura anche alcuni volti noti della comunicazione pugliese, come Antonio Stornaiolo e Alessio Giannone, conosciuto come Pinuccio. I loro video pubblicati sui social hanno raccolto migliaia di visualizzazioni, contribuendo a portare Gravina al centro dell’attenzione nazionale.

In città si respira un clima di forte partecipazione popolare, con iniziative e manifestazioni che hanno coinvolto quartieri e generazioni diverse. Un movimento culturale nato dal basso che, indipendentemente dall’esito della proclamazione, viene considerato già un risultato significativo per l’intera comunità.