Incendi, estate nera in Puglia: 3.376 roghi e quasi 16mila ettari bruciati


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È pesantissimo il bilancio degli incendi che hanno colpito la Puglia durante l’estate 2026. Tra il primo giugno e il 15 settembre la Protezione civile regionale ha registrato 3.376 incendi, circa mille in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita che ha interessato quasi tutte le province e che fotografa una delle stagioni più difficili degli ultimi anni sul fronte della lotta ai roghi.

Secondo i dati elaborati dai carabinieri forestali, complessivamente sono andati bruciati circa 15.726 ettari di territorio pugliese. Di questi, 4.695 erano costituiti da superficie boscata. Particolarmente marcato l’aumento nella Bat, dove gli incendi sono cresciuti dell’80 per cento. Seguono il Barese con un incremento del 70%, il Leccese con il 46% e il Foggiano con il 32%. Nel Brindisino l’aumento è stato del 7%, mentre nel Tarantino il dato è rimasto sostanzialmente stabile, con una lieve diminuzione.

Il bilancio è stato analizzato nel corso di un incontro regionale dedicato alla campagna antincendio. I numeri riguardano episodi molto diversi tra loro: incendi boschivi, vegetazione in fiamme, aree agricole e roghi che in alcuni casi hanno minacciato abitazioni, strutture turistiche e infrastrutture.

Il dato complessivo pone ora il problema della prevenzione, del presidio delle aree più vulnerabili e dell’analisi delle cause, comprese quelle dolose, in vista della prossima stagione estiva.