Incertezza sui Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto: rischio rinvio a causa del conflitto internazionale


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Sono momenti cruciali per l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto, con i lavori nei cantieri che procedono senza sosta, ma anche con un crescente clima di incertezza a causa degli sviluppi del conflitto internazionale in corso. A soli cinque mesi dall’inizio dell’evento, la macchina organizzativa sta affrontando la fase più delicata.

Il commissario straordinario per i giochi, Ferrarese, continua a lavorare senza sosta per completare le opere in tempo, mantenendo contatti costanti con il Governo. Tuttavia, al momento, non è possibile fare previsioni a lungo termine, e il rischio di un rinvio della manifestazione al prossimo anno non può essere escluso. La principale preoccupazione riguarda la sicurezza degli atleti provenienti da aree di conflitto, che saranno ospitati su due navi da crociera ormeggiate nella base della Marina Militare di Taranto. Un possibile aggravarsi del conflitto potrebbe trasformare questi alloggi in obiettivi vulnerabili.

In programma per i primi giorni di aprile, un vertice cruciale a Taranto vedrà la partecipazione del presidente del Coni, Bonfiglio, del commissario Ferrarese e del ministro dello sport, Abodi, per fare il punto sulla situazione. Per ora, confermato l’arrivo delle delegazioni dei comitati olimpici dal 26 al 30 marzo, che effettueranno sopralluoghi nei cantieri. Inoltre, domani alle 16 scade il bando di Sport e Salute per l’affitto delle due navi, destinate a ospitare circa 4500 atleti.