Inchiesta corruzione, chiesto processo per ex assessore Delli Noci e altri 26


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La Procura di Lecce ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per l’ex assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci, e per altre 26 persone coinvolte in una vasta indagine su presunti intrecci illeciti tra politica e imprenditoria. Le accuse contestate, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione, fino alla truffa e ai reati fiscali.

Al centro dell’inchiesta, condotta dai magistrati salentini, vi sarebbe un presunto sistema di scambi avvenuti tra il 2018 e il 2021. Secondo l’ipotesi accusatoria, Delli Noci si sarebbe reso “disponibile” nei confronti di alcuni imprenditori per favorire investimenti nel settore turistico-ricettivo in cambio di sostegno elettorale e pacchetti di voti.

Tra i profili eccellenti per cui è stato chiesto il processo figurano l’ingegnere Maurizio Laforgia (figlio dell’ex presidente di Acquedotto Pugliese) e gli imprenditori Corrado Congedo e Alfredo Barone.

La vicenda giudiziaria aveva già provocato un forte scossone politico nel giugno 2025, quando la Procura chiese gli arresti domiciliari per l’allora assessore. La misura fu poi revocata a seguito delle repentine dimissioni di Delli Noci dalla giunta guidata da Michele Emiliano, che fecero decadere il pericolo di reiterazione del reato.

L’inchiesta ha pesato in modo decisivo anche sul recente scenario politico: nonostante i rumors su una sua candidatura alle elezioni regionali dello scorso novembre nella lista “Con” a sostegno di Antonio Decaro, Delli Noci era rimasto escluso dalla competizione.