Liste d’attesa in Puglia, oltre 127mila pazienti richiamati in due mesi


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A due mesi dall’avvio dei piani sperimentali per il recupero delle liste d’attesa, in Puglia sono state contattate complessivamente 127.672 persone: 115.798 per visite ed esami e 11.874 per ricoveri ospedalieri. Dal 5 aprile, come riferisce la Regione Puglia in una nota, è stato superato il target di recall assegnato alle aziende sanitarie.

Nel complesso, sono state anticipate 65.034 prestazioni, di cui 62.658 tra esami e visite e 2.376 interventi chirurgici. I rifiuti registrati sono stati 36.451. Tra le 25.818 persone che hanno motivato il rifiuto, il 62% ha scelto di mantenere l’appuntamento già fissato, il 28% ha dichiarato di aver già effettuato la prestazione e il 10% ha riferito che non era più necessaria.

Nell’ambito dei piani sono state inoltre erogate 54.472 prestazioni di specialistica ambulatoriale. Il 67% delle prestazioni anticipate riguarda codici di priorità U e B, con un anticipo mediano pari rispettivamente a 70 e 83 giorni. Il 38% delle prestazioni ha riguardato prime visite specialistiche, mentre il 41% ha interessato esami di diagnostica per immagini, tra cui radiografie, ecografie, TAC e risonanze magnetiche.

Tra le cinque prestazioni più frequentemente richiamate figurano la prima visita cardiologica con ECG, l’ecografia dell’addome completo, la prima visita urologica, l’ecocolordoppler cardiaco e la prima visita ortopedica.

Le aziende sanitarie stanno proseguendo anche nell’anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che rappresentano circa il 29% degli esami e delle visite erogate. In particolare, sono state recuperate 4.319 prestazioni inizialmente prenotate tra il 2027 e il 2029.

Prosegue infine il monitoraggio sull’andamento delle prescrizioni da gennaio 2026. I dati consolidati di febbraio e marzo mostrano una diminuzione delle prescrizioni con codice di priorità U e B, che sono state al centro dell’attività di recall.