Lorena Isceri, da Squinzano a Firenze: sequestrata e uccisa dall’ex, poi il suicidio sull’A1


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Era originaria di Squinzano, nel Leccese, Lorena Isceri, la donna uccisa nel pomeriggio di giovedì 3 settembre dall’ex compagno Federico Vella, 36 anni, al termine di una drammatica sequenza iniziata a Firenze e conclusasi su un viadotto dell’autostrada A1, nel territorio di Barberino del Mugello. Dopo averla uccisa, l’uomo si è tolto la vita gettandosi dallo stesso viadotto.

Una storia che dalla Toscana arriva direttamente nel Salento. A Squinzano vivono ancora i genitori e il fratello di Lorena, appartenenti a una famiglia conosciuta in paese. Il padre ha lavorato nel commercio di arredi per uffici, attività successivamente proseguita dal figlio, mentre la madre è un’insegnante in pensione. Lorena aveva lasciato da tempo la Puglia per costruire la propria vita professionale a Firenze, ma aveva mantenuto un forte legame con il territorio d’origine. Era tornata anche recentemente nel Salento per trascorrere un periodo di vacanza e frequentava Casalabate, marina a pochi chilometri da Squinzano.

Lavorava nel settore della salute animale e del farmaceutico veterinario, con incarichi manageriali e nel marketing. A Firenze aveva costruito la propria quotidianità, fatta di lavoro, amicizie, viaggi e sport.

Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, Vella avrebbe atteso l’ex compagna nel garage della sua abitazione a Firenze. Qui l’avrebbe aggredita, immobilizzata e rinchiusa nel bagagliaio dell’auto, per poi imboccare l’autostrada A1 in direzione Bologna.

Proprio dal bagagliaio Lorena sarebbe riuscita a impossessarsi di un cellulare rimasto all’interno di uno zaino. Ha chiamato il 112 e poi un amico, chiedendo aiuto e tentando di fornire elementi utili per localizzare l’auto. Dalla sala operativa della Questura è immediatamente partita la ricerca del veicolo.

Vella si sarebbe però accorto della telefonata. Avrebbe fermato l’auto sul tratto della A1 Panoramica, nei pressi del viadotto Lora, strappato il telefono alla donna e, secondo la ricostruzione investigativa, l’avrebbe gettata nel vuoto. Quando gli agenti della Polizia stradale sono arrivati sul posto, l’uomo si trovava ancora sul viadotto. I poliziotti hanno cercato di avvicinarlo, ma il 36enne si è lanciato a sua volta. Le fasi finali sono state riprese dalle telecamere presenti lungo l’autostrada e dalla body cam degli agenti.

La Procura di Firenze ha disposto l’autopsia sul corpo di Lorena. Uno degli aspetti ancora da chiarire è infatti se la donna fosse ancora viva quando è stata gettata dal viadotto oppure se fosse già stata uccisa durante l’aggressione. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Antonio Natale e affidate alla Squadra mobile di Firenze.

La relazione tra Lorena e Federico Vella si era interrotta da poco. Gli investigatori stanno esaminando anche i contenuti pubblicati sui social dal 36enne nelle settimane precedenti. Il 12 agosto aveva diffuso un video dedicato alla fine della relazione; poco prima della tragedia sul suo profilo era comparso un ultimo messaggio di addio.

A centinaia di chilometri di distanza, intanto, la notizia ha raggiunto rapidamente Squinzano, trasformando una vicenda di cronaca nazionale in un lutto che tocca direttamente il Salento. È qui che Lorena aveva le sue radici, qui vive la sua famiglia e qui era tornata ancora una volta prima di ripartire per Firenze.