Mafia e politica, chiesta archiviazione per ex assessora Puglia


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La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha richiesto l’archiviazione della posizione di Anita Maurodinoia, ex assessora ai Trasporti della Regione Puglia, nell’ambito dell’inchiesta denominata ‘Codice interno’. L’indagine riguarda il presunto scambio elettorale politico-mafioso legato alle elezioni amministrative del capoluogo pugliese nel 2019.

Secondo i sostituti procuratori Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino, che hanno coordinato le indagini della Squadra Mobile, dagli approfondimenti investigativi non sono emersi elementi probatori sufficienti a sostenere l’accusa in un eventuale dibattimento. La parola passa ora al GIP per la decisione definitiva sulla richiesta.

L’inchiesta ‘Codice interno’, esplosa nel febbraio 2024 con l’esecuzione di 130 misure cautelari, ha già visto la condanna in primo grado (rito abbreviato) di 109 imputati. Il fulcro del processo riguarda la compravendita di voti dai clan della malavita locale, operazione che – secondo l’accusa – sarebbe stata orchestrata dall’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri per favorire l’elezione della moglie, Maria Carmen Lorusso. Olivieri è stato recentemente condannato a nove anni di reclusione.

Nonostante la richiesta di archiviazione per il filone mafioso, Maurodinoia resta coinvolta in un altro procedimento giudiziario. L’ex assessora è infatti imputata in udienza preliminare in una seconda inchiesta per corruzione elettorale. In questo caso, la Procura contesta l’esistenza di un’associazione finalizzata all’inquinamento delle Regionali 2020 e delle comunali di Grumo Appula e Triggiano. Tra gli imputati figura anche il marito, Sandro Cataldo, leader del movimento ‘Sud al centro’.