Manfredonia, cittadino ghanese aggredito dopo un tamponamento: colpito alla testa con una bottiglia


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Un cittadino ghanese di 38 anni, residente a Manfredonia dal 2008 e segretario dell’associazione Ghanesi di Puglia, è stato aggredito all’alba lungo la strada provinciale 58, nelle campagne di Manfredonia, in provincia di Foggia.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia stradale, l’auto dell’uomo sarebbe stata tamponata da una vettura guidata da un ventenne. Dopo l’incidente, entrambi sarebbero scesi dai mezzi. Sul posto si sarebbero fermati anche altri giovani, a bordo di altre due auto, per un totale di circa dieci persone.

La vittima ha raccontato di essere stata insultata con espressioni a sfondo xenofobo e poi aggredita. “Quando ho spiegato loro che sono ghanese, mi hanno aggredito perché straniero”, ha riferito all’ANSA. Durante l’aggressione l’uomo è stato colpito alla testa con una bottiglia. È riuscito a chiamare la polizia mentre il gruppo si allontanava; sul posto sarebbe rimasto solo il ventenne alla guida dell’auto coinvolta nel tamponamento.

Il 38enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 15 giorni. La denuncia sarà formalizzata nelle prossime ore.

Sull’episodio è intervenuto anche Francis Oppong, presidente dell’associazione Ghanesi di Puglia, che ha ricordato il caso di Bakari Sako, il bracciante maliano ucciso a Taranto il 9 maggio scorso dopo un’aggressione da parte di un gruppo di giovanissimi: “Mohamed è stato più fortunato di Bakari”.

Ferma la condanna del sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca: “È un fatto grave. Gli inquirenti accerteranno cosa sia realmente accaduto. Ogni tipo di aggressione è grave, ma se il motivo è legato a una questione di razzismo è pericoloso, molto pericoloso”.