L’aumento della temperatura del Mar Adriatico e dello Ionio sta modificando profondamente gli equilibri dell’ecosistema marino, con conseguenze sempre più evidenti anche per il settore della pesca.
I pescatori segnalano una diminuzione di alcune specie tradizionali, come sardine e acciughe, mentre aumentano pesci provenienti da mari più caldi che fino a pochi anni fa erano poco presenti lungo le coste pugliesi.
Questo cambiamento costringe le imprese a rivedere tecniche di pesca, periodi di attività e strategie commerciali, con inevitabili ripercussioni sui redditi del settore.
Gli esperti sottolineano come il riscaldamento delle acque rappresenti uno degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici nel Mediterraneo. Monitorare l’evoluzione degli habitat e favorire una gestione sostenibile delle risorse ittiche sarà fondamentale per garantire il futuro della pesca pugliese.
Accanto alla ricerca scientifica, cresce l’importanza di investire nell’innovazione e nella tutela dell’ambiente marino, patrimonio indispensabile per l’economia costiera.