Morì durante l’alluvione nell’Ostunese, gli eredi chiedono il risarcimento


Condividi su

Gli eredi di Oronzo Epifani, il sessantatreenne morto durante una violenta alluvione nel territorio brindisino, hanno avviato un’azione per ottenere il risarcimento dei danni. La tesi sostenuta dalla famiglia è che la tragedia non possa essere considerata conseguenza di un evento completamente imprevedibile.

Nel procedimento vengono chiamati in causa il Comune di Ostuni, la Regione Puglia, l’Anas e il Consorzio di bonifica Centro-Sud Puglia. Sarà necessario accertare se la manutenzione delle strade, dei canali e delle opere destinate al deflusso delle acque fosse adeguata e se eventuali interventi avrebbero potuto evitare o ridurre il pericolo.

La vicenda ripropone il tema della responsabilità degli enti pubblici durante gli eventi meteorologici estremi. Piogge particolarmente intense possono superare la capacità delle infrastrutture, ma la crescente frequenza di fenomeni violenti impone una valutazione aggiornata dei rischi e una manutenzione costante.

Il territorio ostunese presenta aree rurali attraversate da lame, canali e strade che possono trasformarsi rapidamente in percorsi pericolosi durante i nubifragi. La prevenzione richiede pulizia degli alvei, controllo dei ponti, segnaletica, sistemi di allerta e chiusure tempestive delle arterie esposte.

Il giudizio dovrà stabilire se esista un rapporto tra eventuali omissioni e la morte dell’uomo. Fino alla conclusione del procedimento non è possibile attribuire responsabilità definitive, ma l’iniziativa degli eredi apre un confronto destinato ad avere rilievo anche per la gestione futura del rischio idrogeologico.