Muro Tenente: visita della direttrice di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo


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Una visita importante, ma anche un momento di confronto autentico e ricco di spunti, quello vissuto ieri 19 aprile, a Muro Tenente, dove è stata accolta Tiziana D’Angelo, direttrice del Parco archeologico di Paestum e Velia.
Ad accompagnarla nella visita e nel dialogo sul sito sono stati Christian Napolitano, coordinatore del Parco archeologico per Coop. Impact, e Antonio D’Amico della Cooperativa Agricola “Arte Contadina”, in una giornata che ha unito approfondimento professionale, scambio di esperienze e una dimensione umana particolarmente piacevole.
La presenza di Tiziana D’Angelo ha rappresentato per Muro Tenente un’occasione di rilievo. Archeologa di profilo internazionale, D’Angelo è oggi una delle figure più interessanti nel panorama italiano della gestione del patrimonio culturale. Nata a Milano, ha costruito un percorso accademico e scientifico di alto livello, con una formazione e un’attività di ricerca sviluppate in contesti prestigiosi, italiani e internazionali, fino ad arrivare alla guida del Parco archeologico di Paestum e Velia, una delle realtà più importanti del sistema museale e archeologico nazionale.
Nel corso degli anni ha maturato competenze che uniscono ricerca, studio, curatela e visione gestionale, portando avanti un’idea contemporanea di patrimonio: non solo tutela e conservazione, ma anche relazione costante con il territorio, con il paesaggio e con le comunità. Un approccio che si è ritrovato pienamente anche nel confronto avvenuto a Muro Tenente.
La visita ha avuto un significato ancora più particolare anche per il legame familiare che la unisce a questo territorio. Il padre, Cosimo, ha infatti vissuto da bambino a Latiano, prima del trasferimento in Lombardia, un elemento che ha reso l’incontro ancora più denso di significato umano oltre che istituzionale.
Durante la giornata sono stati illustrati il modello di gestione di Muro Tenente e le attività portate avanti sul piano della tutela e della valorizzazione. Il confronto si è soffermato in particolare sulla necessità di leggere il sito archeologico non come realtà isolata, ma come parte viva di un contesto più ampio, fatto di identità locali, paesaggio, memoria storica e relazioni sociali.
Tra i temi affrontati, un’attenzione particolare è stata dedicata al rapporto tra archeologia e agricoltura, questione centrale in un territorio come quello di Muro Tenente. Il dialogo ha evidenziato quanto sia importante costruire un equilibrio tra la salvaguardia del patrimonio e la vocazione agricola del paesaggio, evitando contrapposizioni e puntando invece a una visione integrata, nella quale tutela, fruizione pubblica e sviluppo territoriale possano procedere insieme.
Si è parlato anche di valorizzazione, intesa non come semplice promozione del sito, ma come capacità di renderlo comprensibile, accessibile e vivo per le comunità e per i visitatori. In questo senso, il confronto con una realtà come Paestum e Velia ha offerto spunti preziosi, mostrando come anche esperienze differenti per dimensioni e storia possano dialogare in modo fertile e costruttivo.
Ne è nato un confronto aperto, interessante e ricco di contenuti, sviluppatosi in un clima cordiale, disteso e piacevole, reso ancora più coinvolgente dalla solarità di Tiziana D’Angelo. Un aspetto che ha contribuito a rendere la visita non solo utile sul piano professionale, ma anche bella sul piano umano.
L’incontro ha confermato quanto sia importante fare rete tra esperienze diverse, mettendo in comune competenze, visioni e pratiche, per rafforzare nuove forme di gestione del patrimonio culturale. Ed è proprio da giornate come questa che possono nascere prospettive concrete di dialogo e collaborazione.
L’auspicio condiviso, al termine della visita, è che questo momento possa rappresentare l’inizio di un percorso di relazione e confronto tra Muro Tenente e Paestum, nel segno della tutela, della ricerca e di una valorizzazione sempre più consapevole del patrimonio archeologico.