Operaio morto all’ex Ilva, disposta l’autopsia: 17 indagati


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Diciasette persone risultano indagate per la morte di Claudio Salamida, l’operaio di 47 anni originario di Alberobello rimasto ucciso in un incidente sul lavoro avvenuto lunedì mattina all’interno dell’ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d’Italia.
La svolta investigativa è maturata nelle ultime ore, al termine degli accertamenti svolti dallo Spesal, e con la decisione del pubblico ministero Mariano Buccoliero di disporre l’autopsia. Agli indagati — tra responsabili e dipendenti di Acciaierie d’Italia e il responsabile di un’impresa dell’indotto — è stato notificato l’avviso per il conferimento dell’incarico peritale alla medico legale Liliana Innamorato, con contestuale informazione di garanzia. Il conferimento dell’incarico è fissato per lunedì prossimo: in quella sede gli interessati potranno nominare propri consulenti.
L’incidente si è verificato nella zona del convertitore 3 dell’acciaieria. Salamida, dipendente diretto dell’azienda, stava operando la chiusura di una valvola di ossigeno su un camminamento dove erano state posizionate delle piattaforme. Per cause ancora in fase di accertamento è precipitato dal quinto piano della struttura, compiendo un volo di circa sette metri. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo.
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali profili di responsabilità.