Orsara di Puglia, cento falò e mille zucche per illuminare la notte dei defunti


Condividi su

Cento falò accesi nelle strade e nelle piazze, mille zucche intagliate e illuminate per indicare la strada alle anime dei defunti. Orsara di Puglia, piccolo comune di circa 2.400 abitanti in provincia di Foggia, si prepara a celebrare il 1° novembre i Fucacoste e cocce priatorje, una tradizione antichissima che ogni anno richiama migliaia di visitatori.

Il nome significa «Falò e teste del Purgatorio». Una ricorrenza che gli abitanti tengono a distinguere da Halloween: il rito, tramandato da secoli, è dedicato alla memoria dei morti e al rapporto tra la vita, la morte e il rinnovamento della natura.

La luce dei falò e delle zucche accompagna simbolicamente le anime dei defunti. L’intero paese partecipa ai preparativi, trasformando vicoli e piazze in luoghi di incontro attorno al fuoco.

Il programma comincia il 31 ottobre con i laboratori dedicati all’intaglio delle zucche e il Ghost Tour, una visita guidata notturna attraverso i luoghi di Orsara legati ad antiche storie di paura e mistero.

A condurre il percorso sarà Leonarda Poppa, guida turistica di 40 anni, che racconta ai visitatori, soprattutto ai bambini, le storie ascoltate dai nonni durante la propria infanzia. La sua passione per le tradizioni locali è nata sui banchi delle elementari, grazie a un maestro che raccontava la storia del paese.

Domenica 1° novembre sono previsti la messa, la benedizione delle zucche, gli spettacoli musicali e l’accensione dei falò. Tra i momenti più caratteristici anche la processione degli incappucciati della Congrega dei Morti, che attraverserà il paese in ricordo delle persone scomparse.

I Fucacoste sono considerati uno dei più grandi riti collettivi del fuoco celebrati in Italia nel giorno di Ognissanti. Una tradizione che a Orsara continua a passare di generazione in generazione.

Fonte: ANSA, 27 ottobre 2026.

ANSA.it