Potrebbe essere stato ucciso con un colpo di pistola al volto e poi gettato nel pozzo della sua abitazione. È questa una delle ipotesi al centro delle indagini sull’omicidio di Antimo Mazzotta, 78 anni, trovato morto martedì 27 ottobre nella sua casa di campagna a Torre Rinalda, marina di Lecce.
Questa mattina i carabinieri del Nucleo investigativo e della Scientifica sono tornati nella villetta di via Torre San Giovanni per un nuovo sopralluogo. Gli investigatori sospettano che l’assassino conoscesse la vittima e avesse familiarità con la proprietà. Chi ha ucciso il pensionato avrebbe utilizzato un carrello presente nell’abitazione per trasportare il cadavere fino al pozzo artesiano, dove è stato successivamente gettato.
Sul volto dell’anziano, all’altezza del naso, è stato individuato un foro compatibile con un colpo di pistola, forse calibro 7,65. Non viene tuttavia esclusa la possibilità che la ferita sia stata provocata da un oggetto appuntito. I vigili del fuoco sono stati impegnati nelle operazioni di ispezione del pozzo, alla ricerca dell’eventuale arma del delitto.
Un altro elemento riguarda la scomparsa del portafoglio della vittima, che non è stato trovato nell’abitazione. Gli investigatori stanno valutando anche un possibile movente economico, forse una questione di denaro o un debito non saldato.
Secondo quanto emerso, i carabinieri hanno sequestrato il telefono cellulare e un computer del pensionato per ricostruirne gli ultimi contatti. Un conoscente avrebbe inoltre riferito di aver assistito a una discussione telefonica particolarmente accesa tra Mazzotta e un’altra persona nei giorni precedenti alla morte.
Il cadavere era stato scoperto nel pomeriggio di martedì, dopo che un vicino aveva notato tracce di sangue nella proprietà e dato l’allarme. La botola del pozzo era chiusa con un lucchetto e sul terreno erano visibili segni di trascinamento.
Mazzotta viveva da solo con i suoi cani e gatti. Aveva trascorso diversi anni in Inghilterra, dove aveva lavorato nella ristorazione, prima di tornare nel Salento.
L’autopsia è prevista per venerdì 30 ottobre. L’esame, affidato al medico legale Alberto Tortorella, dovrà chiarire le cause della morte e la natura della ferita riscontrata sul volto dell’uomo.