Un operaio di 43 anni di Monteroni, Stefano Giancane, è ricoverato da due settimane in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione del Dea Fazzi di Lecce, dopo essere stato aggredito al termine di un diverbio stradale. Le sue condizioni restano stabili ma gravi.
L’episodio risale al 1° luglio, nei pressi di una stazione di servizio lungo la tangenziale est di Lecce. Secondo quanto riferito dal fratello della vittima, le immagini della videosorveglianza mostrerebbero l’aggressore raggiungere Giancane alle spalle, colpirlo con diversi pugni e trascinarlo all’esterno del bar, lasciandolo poi a terra senza chiamare i soccorsi.
Il presunto responsabile, un 42enne di Cavallino, si è costituito alcuni giorni dopo, accompagnato dal proprio avvocato. Avrebbe spiegato di aver perso il controllo perché, a suo dire, il 43enne avrebbe percorso contromano e ad alta velocità una strada a senso unico, mettendo in pericolo i suoi due figli presenti in auto.
L’uomo ha chiesto scusa e si è detto disponibile a risarcire la famiglia. È stato denunciato a piede libero per lesioni gravissime. Le indagini sono affidate alla Squadra mobile. I familiari della vittima chiedono giustizia e sostengono che la vicenda debba essere valutata come un tentato omicidio.