Protesta cittadini a Taranto contro il progetto del Rigassificatore


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Serve chiarezza, dicono i cittadini di Lido Azzurro: “Con i volumi dichiarati, il rigassificatore renderebbe invivibile il quartiere”. È la posizione espressa da Luciano Manna e Fabio Peluso, portavoce di un gruppo che si oppone al progetto di un nuovo terminale di rigassificazione Gnl onshore previsto alla testa del molo polisettoriale, nell’area portuale di Taranto. Nei giorni scorsi il Ministero dell’Ambiente ha avviato la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via).

ieri mattina i residenti, insieme a una rappresentanza del comitato di Lido Azzurro, hanno organizzato una passeggiata informativa lungo gli argini del fiume Tara fino alla spiaggia prospiciente il molo, per illustrare criticità e timori legati all’intervento. Al centro delle contestazioni, secondo gli attivisti, i possibili effetti delle acque di scarico sul mare, con il rischio di danneggiamento della prateria marina, e le ricadute sull’aria dovute ai composti organici volatili.

Manna e Peluso riferiscono di aver portato una bandiera bianca lungo il percorso “come simbolo di ciò che il Tara farebbe dopo quanto ha già subito”, annunciando che sarà presto contrassegnata dal segno della mobilitazione. Al sindaco di Taranto, aggiungono, le opposizioni non possono limitarsi a richiamare la presenza di altre concessioni già insistenti sull’area: “Il progetto non considera adeguatamente le abitazioni di Lido Azzurro, che è un quartiere della città”. In particolare, contestano la rappresentazione della distanza di Taranto nei documenti progettuali, ritenuta incompleta perché basata sul solo riferimento al quartiere Tamburi.

Durante l’iniziativa, dall’altra sponda del fiume era presente un presidio delle forze dell’ordine. Gli attivisti, infine, ribadiscono la volontà di proseguire con azioni di protesta nel caso di avvio dei lavori, annunciando l’intenzione di entrare nell’area del molo per fermare il cantiere.