Puglia in coda alla crescita del Sud: fatturato in aumento soltanto dello 0,9%


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Il Mezzogiorno accelera, la Puglia molto meno. È uno dei dati che emergono dall’analisi del Centro studi di Unimpresa sulla fatturazione elettronica relativa all’intero 2025.

Il valore imponibile registrato in Puglia è passato da circa 91,7 a 92,5 miliardi di euro, con una crescita dello 0,9 per cento. Il dato è positivo, ma nettamente inferiore sia alla media italiana, pari al 2,6 per cento, sia alla performance delle altre regioni meridionali.

Il Molise cresce del 5,9 per cento, Calabria e Sardegna del 5,4, Sicilia del 5,3, Basilicata del 5,1, Campania del 4,3 e Abruzzo del 3,3. La Puglia diventa quindi l’unica regione del Mezzogiorno a muoversi sotto la media nazionale.

A livello italiano, il volume complessivo della fatturazione elettronica è salito da circa 3.305 a 3.391 miliardi: oltre 85 miliardi in più in dodici mesi. Quasi tutta la crescita è attribuibile alle imprese e agli altri soggetti economici diversi dalle persone fisiche.

Il dato non equivale automaticamente alla crescita del Pil e va letto per quello che rappresenta: un indicatore dell’andamento delle transazioni fatturate. Ma il confronto territoriale pone comunque una questione per la Puglia.

Mentre il resto del Sud mostra tassi di incremento particolarmente sostenuti, il sistema produttivo regionale appare molto più lento. Una divergenza che merita attenzione soprattutto dopo anni nei quali la Puglia aveva costruito parte della propria narrazione economica sulla capacità di attrarre turismo, investimenti e nuova impresa.