Quarantenne brindisino ucciso davanti allo stadio di Bari nel 2002: presi i killer


Condividi su

La vittima era un 40enne originario di Brindisi l’uomo ucciso nella notte del 4 maggio 2002 durante una rapina a mano armata nella zona dello stadio San Nicola di Bari. A distanza di oltre vent’anni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un indagato, ritenuto gravemente indiziato di omicidio in concorso, aggravato dai motivi abietti, dalla minorata difesa e dal fine di rapina.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, il delitto maturò nell’ambito di un collaudato modus operandi: i tre indagati – uno oggi deceduto e uno divenuto collaboratore di giustizia – avrebbero attirato la vittima in una zona isolata e priva di illuminazione, con il pretesto di una prestazione sessuale a pagamento. Quando l’uomo si accorse dell’agguato e tentò di fuggire dall’auto, venne colpito da almeno quattro colpi di pistola, esplosi dall’odierno arrestato.

Dopo l’omicidio, i responsabili avrebbero rovistato nell’auto, spostato il veicolo per renderlo meno visibile e, a distanza di circa venti giorni, incendiato l’auto utilizzata per la rapina nel tentativo di cancellare le tracce. Determinanti per la riapertura e la ricostruzione del caso sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia e gli accertamenti scientifici sulle impronte digitali e palmari rinvenute sul veicolo della vittima.