Revocato l’obbligo di dimora per il parroco accusato di omicidio stradale


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Don Nicola D’Onghia è tornato in libertà: il GIP ha revocato l’obbligo di dimora nel Comune di Noci disposto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Fabiana Chiarappa, 32enne soccorritrice del 118. Il sacerdote, 54 anni, è indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso.

Secondo la ricostruzione della Procura, la sera del 2 aprile 2025 la donna cadde in moto sulla statale 172 tra Turi e Putignano e, pochi secondi dopo, sarebbe stata travolta dall’auto guidata dal parroco. D’Onghia era finito ai domiciliari il 29 aprile 2025; successivamente la misura era stata attenuata nell’obbligo di dimora a Noci, che gli aveva impedito di raggiungere la parrocchia di San Giovanni Battista a Turi. A fine novembre la Corte di Cassazione aveva respinto una richiesta di revoca, mentre l’ultima istanza presentata al gip è stata accolta con parere favorevole della Procura. Resta sospesa la patente.