Salve in piazza per Claudio Martella: «La violenza non fermerà la mia battaglia»


Condividi su

Una manifestazione di solidarietà per Claudio Martella, il consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco di Salve aggredito lunedì scorso da due uomini incappucciati. Venerdì sera, 16 ottobre, cittadini, amministratori e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati in piazza Concordia, nel comune salentino, per condannare l’aggressione e sostenere il consigliere.

L’iniziativa, organizzata dal gruppo consiliare Salve Futura, di cui Martella fa parte, si è svolta all’insegna dello slogan «Insieme, senza paura, per la legalità contro la violenza».

Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti politici e istituzionali locali e regionali, don Antonio Coluccia e il vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli. Presente anche l’intera giunta comunale, guidata dal sindaco Francesco Villanova, che dal palco ha condannato l’accaduto, affermando che la violenza non deve trovare spazio nella politica.

Particolarmente atteso l’intervento di Martella, 65 anni, che ha ringraziato i presenti per la solidarietà ricevuta. Una partecipazione che, ha dichiarato, «mi rende più forte per continuare la mia battaglia».

L’ex sindaco era stato aggredito la mattina del 12 ottobre nel garage della propria abitazione, mentre si preparava ad andare al lavoro. Due sconosciuti, con il volto coperto dai cappucci delle felpe, lo avevano sorpreso e colpito ripetutamente con pugni alla testa. Le ferite riportate erano state giudicate guaribili in sette giorni.

I carabinieri stanno seguendo anche la pista dell’intimidazione politica. L’aggressione potrebbe essere collegata alle battaglie condotte da Martella sulla gestione delle concessioni demaniali e sull’utilizzo del litorale salentino.

Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso i movimenti dei presunti aggressori e un’Alfa Romeo 159 scura, con i vetri oscurati, sulla quale i due si sarebbero allontanati. Le immagini sono al vaglio degli investigatori.

La manifestazione di venerdì ha riunito esponenti della maggioranza e dell’opposizione comunale nella condanna dell’aggressione. Restano da identificare i responsabili e da accertare il movente dell’agguato.