Nuovi fondi per il personale Ata, ma in Puglia resta aperta la questione del precariato. Secondo i dati rilanciati nelle ultime ore, a fronte di 2.272 posti disponibili sarebbero previste 777 assunzioni, un numero che lascia ancora ampio spazio al ricorso ai contratti a termine nel sistema scolastico regionale.
Il personale Ata comprende collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici: figure essenziali per il funzionamento quotidiano degli istituti, dalla gestione delle segreterie alla vigilanza degli edifici e al supporto alle attività didattiche.
Il rapporto tra posti disponibili e nuove immissioni in ruolo alimenta le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali, che da tempo chiedono una stabilizzazione più ampia dei lavoratori con anni di servizio alle spalle. Il rischio è che anche il prossimo anno scolastico debba partire con un numero consistente di supplenze.
La questione assume un peso particolare nelle scuole con organici ridotti, dove anche poche assenze possono creare difficoltà nell’apertura dei plessi, nella sorveglianza e nell’attività amministrativa.
Il nuovo anno scolastico si avvicina e gli uffici territoriali dovranno completare nelle prossime settimane tutte le procedure necessarie per garantire la presenza del personale dal primo giorno di lezione.
Per i sindacati il problema non riguarda soltanto la continuità lavorativa dei precari ma la qualità stessa dell’organizzazione scolastica. La richiesta è trasformare in assunzioni stabili una quota maggiore dei posti effettivamente disponibili.