Spaccio di cocaina e hascisc, arresti della polizia tra Mesagne, Latiano e Brindisi | I NOMI


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Alle prime ore dell’alba la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 11 persone, ritenute coinvolte in un’articolata rete di spaccio di cocaina attiva tra Mesagne, Latiano e Brindisi. Sette indagati sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre per altri quattro è stato disposto l’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni nelle ore notturne.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura, rappresenta l’esito di un’indagine durata circa sei mesi e condotta dagli investigatori del Commissariato di Mesagne, con il supporto della Squadra Mobile di Brindisi, del Commissariato di Ostuni, dei Reparti Prevenzione Crimine, del Reparto Cinofili della Polizia di Frontiera e del 9° Reparto Volo di Bari.

L’attività investigativa ha preso avvio nel gennaio 2024 dopo una violenta lite tra due giovani avvenuta nei pressi di un esercizio commerciale di Brindisi. Gli accertamenti hanno consentito di individuare un presunto punto di riferimento dello spaccio, con base operativa in un bar di Mesagne, mentre la sostanza sarebbe stata custodita in un garage situato a breve distanza.

Pedinamenti, servizi di osservazione, intercettazioni telefoniche e ambientali hanno permesso di documentare un’intensa attività di cessione di cocaina. Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza sei persone e sequestrati oltre 350 grammi di cocaina, circa 150 grammi di hashish, 22mila euro in contanti e sei pistole, tra cui due revolver e quattro semiautomatiche.

Dalle conversazioni intercettate, nonostante il ricorso a linguaggi criptici, sarebbero emersi dettagli su quantità, qualità e prezzi della droga. Dopo i primi arresti e sequestri, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe modificato le modalità operative, privilegiando consegne a domicilio o occultando lo stupefacente nelle campagne, anche all’interno di muretti a secco, tronchi d’ulivo e persino sotto il manto stradale, nel tentativo di eludere i controlli.

Le indagini hanno così consentito di disarticolare una rete ritenuta ben strutturata e radicata sul territorio. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Arresti domiciliari per Bruno Magrì, “alias terzina”, 45 anni; Andrea Massafra, “alias mezzo litro”, 34 anni; Lorena Marra, 42 anni; Angelo Belfiore, 41 anni; Antonio Emanuele Tarantino, “alias Tony malombra”, 41 anni, tutti i Mesagne, e Margherita Modesto, 53 anni, e Oronzo Santoro, 59 anni, entrambi di Latiano. Obbligo di dimora per Danilo Carone, 41 anni, di Mesagne; Cosimo De Fazio, 43 anni, di Brindisi; Vito Carbone, 56 anni, di Brindisi, e Giuseppe Sergio, 26 anni, di Brindisi.