Spagna, sopravvive allo scontro tra treni con 68 morti: giovane foggiano aiuta i soccorritori


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Antonio Narciso, 21 anni, studente di Foggia, è sopravvissuto alla tragedia ferroviaria avvenuta mercoledì 28 ottobre in Spagna, lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia. Il giovane è rimasto illeso nello scontro tra due treni che ha provocato almeno 68 morti e oltre cento feriti. Dopo l’incidente, anziché allontanarsi, si è messo a disposizione della Protezione civile spagnola per aiutare i soccorritori e assistere i superstiti.

Il giovane foggiano: «Sto bene, voglio dare una mano»

Narciso, che ha esperienza come volontario nell’associazione di Protezione civile Prima Vela di Foggia, ha raccontato quanto accaduto attraverso un messaggio pubblicato su Facebook, accompagnato da alcune fotografie.

«Ci tengo a tranquillizzare tutti quelli che mi stanno cercando o scrivendo in queste ore: sto bene», ha scritto il ventunenne.

Il giovane ha spiegato di essersi immediatamente qualificato come volontario italiano, mettendo a disposizione dei soccorritori spagnoli le competenze acquisite nell’associazione foggiana, presieduta da Michele De Gregorio.

«Le ore sono frenetiche e c’è davvero tanto da fare, ma stiamo dando il massimo unendo le forze», ha aggiunto, rivolgendo un pensiero alle persone colpite più duramente dalla tragedia.

La tragedia ferroviaria: due treni e oltre 500 passeggeri

L’incidente è avvenuto intorno alle 8.54 di mercoledì 28 ottobre, nei pressi di Urda, in provincia di Toledo, al chilometro 118 della linea ferroviaria Madrid-Siviglia.

Un treno AVE della compagnia pubblica Renfe, partito da Madrid alle 8 e diretto a Siviglia con 397 passeggeri, ha tamponato un convoglio della società Iryo, fermo sui binari, che trasportava 146 persone e un neonato.

La collisione ha provocato il deragliamento di diverse carrozze. Alcuni vagoni sono precipitati lungo una scarpata, mentre la parte anteriore del treno Renfe ha subito danni gravissimi.

I soccorritori hanno lavorato per ore tra i rottami, utilizzando mezzi di emergenza e squadre specializzate per raggiungere i passeggeri rimasti intrappolati. Gli ospedali della zona sono stati mobilitati per ricevere i feriti.

L’ipotesi di un errore nella gestione della circolazione

Le prime indagini si concentrano sul sistema di segnalamento ferroviario LZB, che avrebbe subito un guasto poco prima dell’incidente.

Secondo le prime ricostruzioni, il convoglio Iryo si era fermato a causa di un problema tecnico. La macchinista aveva contattato il centro di controllo per ricevere istruzioni sulla ripresa della marcia.

Nel frattempo, il treno Renfe che procedeva sulla stessa linea avrebbe ricevuto l’autorizzazione a ripartire a velocità normale, nonostante la presenza del convoglio fermo più avanti.

Il ministro spagnolo dei Trasporti, Óscar Puente, ha spiegato che, in caso di guasto al sistema automatico, sono previste specifiche procedure di sicurezza e il controllo della circolazione passa agli operatori.

Gli investigatori stanno verificando le comunicazioni tra i macchinisti e il centro di controllo per accertare eventuali errori nelle autorizzazioni. La responsabilità dell’incidente non è ancora stata stabilita.

Gli italiani coinvolti: tre donne disperse

Tra i passeggeri dei due convogli c’erano diversi cittadini italiani. Secondo gli aggiornamenti diffusi nella notte tra il 28 e il 29 ottobre, tre donne italiane risultano disperse, una delle quali originaria della provincia di Pistoia.

Altri connazionali sono stati soccorsi. Cinque risultano in condizioni stabili, mentre un italiano è stato ricoverato in ospedale. Il numero complessivo dei cittadini italiani coinvolti è stato aggiornato durante la giornata sulla base degli elenchi dei passeggeri e delle informazioni raccolte dalle autorità spagnole.

La Farnesina ha attivato l’Unità di crisi e inviato personale consolare negli ospedali e nei centri di accoglienza per assistere i connazionali e i familiari.

Il precedente di gennaio sulla stessa linea

L’incidente di Urda arriva a nove mesi da un’altra grave tragedia ferroviaria avvenuta il 18 gennaio 2026 ad Adamuz, in provincia di Cordova, sempre sul collegamento ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia.

Anche in quell’occasione erano rimasti coinvolti convogli delle compagnie Renfe e Iryo. Lo scontro aveva provocato decine di morti e oltre cento feriti.

Dopo il nuovo incidente, le autorità spagnole hanno sospeso la circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. Il primo ministro Pedro Sánchez ha raggiunto il luogo della tragedia e annunciato tre giorni di lutto nazionale, assicurando che saranno accertate eventuali responsabilità.

Intanto, tra i soccorritori impegnati a Urda c’è anche Antonio Narciso. Il ventunenne foggiano, scampato allo scontro senza riportare ferite, ha scelto di mettere la propria esperienza di volontario al servizio delle persone coinvolte nell’incidente.