Tangenti nella sanità barese, nuovo filone d’indagine: 7 indagati


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Due appalti di forniture sanitarie del valore complessivo di 1,3 milioni di euro affidati dalla Asl di Bari a imprese delle province di Bari e Treviso finiscono al centro di una nuova indagine della Procura di Bari.

Nella giornata di oggi la Guardia di Finanza ha eseguito decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di sette persone, tra cui tre pubblici ufficiali. Gli indagati sono accusati, in concorso, di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e turbata libertà degli incanti.

Le perquisizioni sono state eseguite nelle province di Bari, Treviso e Bergamo. I militari hanno inoltre notificato ed eseguito un ordine di consegna di documentazione ritenuta utile alle indagini.

Secondo quanto emerso, gli appalti sotto la lente degli inquirenti sarebbero stati aggiudicati tra il 2024 e il 2025 e riguarderebbero forniture destinate a una struttura ospedaliera della provincia di Bari. Gli investigatori stanno verificando eventuali irregolarità nelle procedure di gara e possibili accordi corruttivi che avrebbero favorito le imprese coinvolte.

Il filone investigativo rappresenta uno stralcio della più ampia inchiesta sulle presunte tangenti nella sanità barese. L’indagine principale, nel novembre del 2024, aveva portato all’esecuzione di dieci misure cautelari nei confronti di funzionari pubblici e imprenditori ritenuti coinvolti in un sistema di corruzione legato agli appalti sanitari.

Gli accertamenti della Procura e della Guardia di Finanza proseguono ora per ricostruire i rapporti tra i soggetti indagati e chiarire il presunto meccanismo che avrebbe condizionato l’assegnazione delle gare pubbliche.