Taranto ricorda Bakary Sako: “No alla violenza e al razzismo”


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Il Consiglio comunale di Taranto ha ricordato oggi Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all’alba del 9 maggio scorso nella città vecchia, osservando un minuto di silenzio in apertura della seduta.
Tutti i consiglieri hanno esposto un cartello con la scritta “Noi Bakari Sako, Taranto dice no alla violenza”, in segno di solidarietà e di condanna per quanto accaduto.
Nel corso dell’assemblea è stata letta la lettera scritta dal sindaco dei ragazzi, un intervento incentrato sui temi del razzismo, dell’odio e della responsabilità collettiva.
“Quando un uomo viene inseguito, insultato, picchiato e ucciso per il colore della sua pelle, non basta parlare di tragedia. Bisogna avere il coraggio – è detto nel testo della missiva – di chiamare le cose con il loro nome: odio, razzismo, disumanità”.
Nel messaggio si sottolinea anche il ruolo delle nuove generazioni nel contrasto alla violenza e all’indifferenza. “Noi giovani – osserva il sindaco del consiglio conunale dei ragazzi nella nota – veniamo spesso descritti come disinteressati, superficiali, incapaci di capire il mondo. Ma io oggi vedo ragazzi arrabbiati, coscienti, presenti”.
La lettera si conclude con un appello alla città affinché la memoria di Bakari Sako “diventi responsabilità” e con l’invito a costruire “una città che reagisce” e che “sceglie l’umanità”.