Torre Santa Susanna, perseguita la vicina per quasi due anni: 53enne ai domiciliari


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Avrebbe perseguitato per quasi due anni una vicina di casa della quale si era infatuato, arrivando a minacciarla, insultarla, pedinarla e, in un’occasione, anche ad aggredirla. Per un 53enne residente a Latiano e domiciliato di fatto a Torre Santa Susanna sono scattati gli arresti domiciliari.

Il provvedimento è stato eseguito questa mattina dai Carabinieri della Stazione di Torre Santa Susanna su ordinanza del gip del Tribunale di Brindisi, richiesta dalla Procura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le condotte contestate sarebbero iniziate nell’ottobre del 2024 e proseguite fino a settembre 2026, intensificandosi nel corso di quest’anno. La donna avrebbe respinto la proposta dell’uomo di avviare una relazione sentimentale e da quel momento sarebbero iniziati minacce, ingiurie e pedinamenti, culminati in un episodio di aggressione.

Le indagini sono partite dalle querele e dalle successive integrazioni presentate dalla vittima. Secondo l’accusa, la situazione avrebbe provocato nella donna un grave e persistente stato di ansia e paura, tanto da costringerla a modificare radicalmente le proprie abitudini quotidiane e persino a rinunciare al lavoro pur di evitare contatti con l’indagato.

Il gip ha ritenuto sussistente un concreto e attuale pericolo di reiterazione dei reati e ha disposto la misura cautelare. Dopo le formalità di rito, il 53enne è stato accompagnato nella propria abitazione dove resterà agli arresti domiciliari.

L’uomo è indagato per atti persecutori. Come previsto dalla legge, la sua responsabilità dovrà essere accertata definitivamente nel corso del procedimento.