Tragedia a Bari, muore in moto Annibale D’Elia: guidava il Dipartimento Cultura della Regione Puglia


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Annibale D’Elia, 56 anni, direttore del Dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili della Regione Puglia, è morto nel tardo pomeriggio di martedì 20 ottobre in un incidente motociclistico a Bari. La tragedia è avvenuta lungo strada detta della Marina, che collega San Giorgio a Torre a Mare. Secondo una prima ricostruzione, D’Elia avrebbe perso il controllo della sua BMW, finendo violentemente contro il muro di recinzione di un’abitazione, poco prima di una curva.

Nello schianto non risulterebbero coinvolti altri veicoli. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di rianimarlo, ma le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate fatali. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco e diverse pattuglie della Polizia locale di Bari, incaricata di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertarne le cause.

Appresa la notizia, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha raggiunto il luogo della tragedia insieme al capo di gabinetto Davide Pellegrino. Sul posto sono arrivati anche l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e il consigliere regionale Felice Spaccavento.

Il ritorno in Puglia dopo l’esperienza a Milano

Nato a Milano nel 1970, D’Elia si occupava da oltre vent’anni di innovazione nelle politiche pubbliche, sviluppo locale e politiche giovanili. Il 24 giugno scorso la giunta regionale, su proposta del presidente Decaro, lo aveva nominato direttore del Dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili, affidandogli un incarico triennale.

Era tornato così in Puglia dopo una lunga esperienza amministrativa a Milano. Dal 2017 al 2025 aveva lavorato come dirigente del Comune, prima occupandosi di innovazione economica e sostegno alle imprese, poi dirigendo il settore Economia urbana, moda e design. Si era dedicato, tra le altre attività, all’economia di prossimità, alla manifattura urbana, al recupero degli spazi socioculturali e all’organizzazione dei grandi eventi legati alla moda e al design.

L’esperienza di Bollenti Spiriti

Il suo nome resta soprattutto associato a «Bollenti Spiriti», il programma avviato dalla Regione Puglia nel 2005, durante la presidenza di Nichi Vendola, per sostenere la partecipazione dei giovani alla vita economica, sociale e culturale del territorio.

D’Elia aveva contribuito alla sua ideazione e direzione, lavorando insieme all’allora assessore regionale Guglielmo Minervini. Attraverso iniziative come «Principi Attivi» e i «Laboratori Urbani», il programma aveva finanziato progetti proposti direttamente dai giovani e favorito il recupero di edifici pubblici inutilizzati, trasformati in spazi destinati ad associazioni, imprese culturali e attività creative.

Il suo percorso professionale era cominciato proprio in Puglia, dove aveva cofondato una cooperativa premiata nel 2000 come migliore impresa italiana under 32. Successivamente aveva partecipato alla task force del Ministero dell’Economia incaricata di elaborare la normativa nazionale sulle startup innovative. Aveva inoltre collaborato con università, fondazioni, amministrazioni locali e ministeri.

Il cordoglio della politica

Tra i primi messaggi di cordoglio quello del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che ha ricordato il lavoro svolto da D’Elia accanto a Guglielmo Minervini e il suo impegno per le nuove generazioni.

«Aveva capito, prima di tanti altri, che ai giovani non basta sentirsi dire che sono il futuro, occorre dare loro la possibilità di costruirlo», si legge nella nota del gruppo consiliare.

La nomina dello scorso giugno aveva riportato D’Elia alla guida di un settore centrale dell’amministrazione pugliese, dopo quasi un decennio trascorso a Milano. Un incarico che aveva assunto da meno di quattro mesi e che si è interrotto con l’incidente di Torre a Mare.