Trani, settanta famiglie nelle case popolari senza titolo: interviene la Procura


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Circa settanta famiglie di Trani risultano occupare senza titolo alloggi di edilizia popolare gestiti da Arca Puglia Centrale. Una situazione delicata, sulla quale sta lavorando anche la Procura e che rischia di trasformarsi in una vera emergenza sociale.

Il dato emerge da una ricognizione conclusa nell’ottobre 2025. Secondo quanto riferito dall’amministratore unico di Arca Puglia Centrale Piero De Nicolo, non è però previsto uno sgombero simultaneo delle famiglie né sarebbero stati inviati da Arca avvisi generalizzati di sfratto.

La Procura di Trani sta affrontando i singoli casi anche alla luce delle norme introdotte dal nuovo decreto Sicurezza. Alcuni decreti di sequestro sarebbero già stati notificati, ma gli interventi saranno programmati nel tempo e valutati situazione per situazione.

La questione riguarda nuclei molto differenti: persone entrate negli alloggi senza alcun titolo, famiglie che potrebbero avere una situazione economica incompatibile con l’assegnazione e altre che devono regolarizzare posizioni debitorie. In diversi casi sono presenti minori, anziani o soggetti fragili.

Il fenomeno non riguarda soltanto Trani. Secondo Arca, nella BAT sarebbero complessivamente circa cinquecento i nuclei in situazioni irregolari.

Comune e Arca hanno avviato una serie di incontri e dalla prossima settimana dovrebbe partire una fase operativa di contatto e assistenza alle famiglie per distinguere abusi da situazioni sociali che richiedono percorsi specifici.