Una pensilina d’autobus trasformata in un’opera d’arte per ricordare Bakari Sako, il bracciante agricolo di 35 anni ucciso a Taranto il 9 maggio scorso mentre si preparava a raggiungere i campi per lavorare. È stata inaugurata giovedì 15 ottobre in viale Europa, a Martina Franca, su iniziativa dell’amministrazione comunale.
L’opera è stata realizzata dalla giovane artista martinese Arianna Martucci, che attraverso immagini e colori ha raccontato le origini, la cultura e le speranze del lavoratore maliano. Bakari aveva lasciato il proprio Paese e la famiglia per cercare lavoro in Italia. Viveva a Taranto e ogni mattina raggiungeva le campagne della provincia.
La sua vita si è interrotta all’alba del 9 maggio, in piazza Fontana, nella città vecchia di Taranto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il bracciante fu accerchiato e aggredito da un gruppo di giovani, poi colpito mortalmente con un’arma da taglio. Per l’omicidio sono stati fermati sei ragazzi, quattro dei quali minorenni. A sferrare i colpi mortali sarebbe stato un quindicenne. L’accusa è di omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
L’inaugurazione della pensilina ha aperto il Festival dei Popoli di Martina Franca, in programma fino a domenica 18 ottobre, con iniziative dedicate all’incontro tra culture e al contrasto delle discriminazioni.
L’assessora comunale alle Politiche sociali, Elena Convertini, ha spiegato che l’iniziativa intende promuovere il rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona. La storia di Bakari, ha osservato, richiama la responsabilità di riconoscere negli altri persone con una propria storia e proprie aspirazioni.
La scelta di una fermata dell’autobus richiama direttamente gli ultimi istanti della vita del bracciante. Bakari stava aspettando un mezzo per andare al lavoro quando venne aggredito. Cinque mesi dopo, a Martina Franca, un’altra fermata porta il suo nome e racconta la sua storia a chi passa, a chi aspetta e a chi sale su un autobus.