Ugento, arrestato il 22enne accusato di aver travolto e ucciso Daniele Congedi


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È stato arrestato nel pomeriggio di oggi, 4 settembre, Roberto Colitti, 22 anni, di Ugento, accusato di aver investito e ucciso l’ingegnere Daniele Congedi, 28 anni, lo scorso 9 agosto lungo la provinciale Ugento-Racale.

Il giovane è stato accompagnato nel carcere di Lecce dai carabinieri della stazione di Racale, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Lecce Francesco Valente.

A Colitti vengono contestati l’omicidio stradale aggravato dall’allontanamento dal luogo dell’incidente e l’omissione di soccorso. Il giudice ha ritenuto concreto il pericolo di reiterazione del reato e ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dai suoi difensori, gli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto.

Il 22enne si era presentato ai carabinieri circa 24 ore dopo l’incidente. Aveva dichiarato di non essersi accorto di aver investito una persona mentre era alla guida della sua Lancia Y e di aver compreso solo successivamente la gravità di quanto accaduto.

Il corpo di Daniele Congedi era stato trovato circa dieci ore dopo lo schianto, nelle campagne ai margini della provinciale 350 Ugento-Racale. Dalle prime analisi sul 22enne era emersa la presenza di cannabinoidi, ma il giovane aveva riferito di aver fumato soltanto dopo l’incidente.

Durante l’interrogatorio preventivo di lunedì, Colitti ha ribadito la propria versione e, in lacrime, ha chiesto scusa alla famiglia della vittima, sostenendo che non avrebbe mai consapevolmente lasciato una persona ferita senza soccorso.

Secondo la ricostruzione della Procura, però, dopo l’impatto avvenuto intorno alle 12.30, il giovane sarebbe tornato per due volte verso il luogo dell’incidente. Un elemento che emergerebbe dalle immagini delle telecamere di alcune aziende della zona.

La Lancia Y è stata recuperata da un mezzo di soccorso stradale intorno alle 13.20, quasi un’ora dopo lo schianto. In quell’intervallo, secondo gli inquirenti, sul posto sarebbero arrivati anche alcuni familiari e parenti del 22enne.

Un passaggio considerato particolarmente rilevante dagli investigatori, anche perché, in base agli esiti dell’autopsia, Daniele Congedi potrebbe essere rimasto in vita per un certo periodo dopo l’investimento.

La Procura di Lecce prosegue gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto in quella mattinata e verificare ogni responsabilità.