Veglie, la sindaca denuncia insulti sessisti sui social


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La sindaca di Veglie, Mariarosaria De Bartolomeo, ha presentato una querela ai Carabinieri dopo la pubblicazione di un commento ritenuto offensivo e a sfondo sessista comparso sulla pagina Facebook “Sei di Veglie se”. La scelta, spiega, nasce dall’esigenza di arginare la normalizzazione dell’odio e delle aggressioni verbali in rete.

La vicenda è scaturita da un post anonimo che chiedeva informazioni su sfilate e iniziative in piazza. Tra le risposte è apparso un intervento dell’utente “RadiantFalcon177” con un riferimento denigratorio alla sindaca, giudicato un attacco non politico ma personale e di genere.

De Bartolomeo afferma di aver ricevuto molte attestazioni di solidarietà, pubbliche e private. Dopo un primo momento di amarezza e disagio, ha deciso di intraprendere la strada legale, sottolineando che il rispetto non può restare un principio astratto ma va difeso con azioni concrete.

La denuncia viene descritta come un atto rivolto non solo alla tutela della propria persona e del ruolo istituzionale, ma anche come segnale a difesa di tutte le donne esposte a violenza verbale e psicologica, con l’obiettivo di promuovere un confronto pubblico più responsabile. Per la sindaca, diffamazione e sessismo sui social non possono essere scambiati per opinioni: l’auspicio è che l’episodio apra una riflessione collettiva sulle conseguenze dell’odio online e sul valore della dignità nel dibattito civile.