“Le radici letterarie della Costituzione”, Trifone Gargano presenta il suo nuovo saggio


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Ripercorrere le radici letterarie della Costituzione italiana per comprendere meglio il patrimonio culturale, etico e politico che accompagnò la nascita della Repubblica. È il tema al centro del nuovo libro di Trifone Gargano, “Le radici letterarie della Costituzione”, pubblicato da ERF Edizioni.

Il volume, 400 pagine, indaga un aspetto finora poco esplorato: la formazione letteraria delle Madri e dei Padri Costituenti e l’influenza esercitata dai grandi autori italiani sui protagonisti del dibattito che condusse alla Costituzione del 1948.

Da qui alcuni degli interrogativi affrontati nel saggio: quale formazione scolastica e universitaria avevano i Costituenti? Quanto pesò la loro memoria letteraria? Perché Piero Calamandrei citò Ugo Foscolo e Alcide De Gasperi si richiamò ad Alessandro Manzoni? La letteratura diventa così una chiave di lettura dei conflitti, delle sensibilità e delle idee che contribuirono alla costruzione del nuovo patto democratico italiano.

La presentazione alla stampa è in programma mercoledì 16 settembre alle 17.30, nella sala ex Tesoreria di Palazzo di Città, alla presenza dell’autore.

Dopo i saluti istituzionali dell’amministrazione comunale, introdurrà l’incontro Rosaria Lopedote dell’ANPI. Interverranno Ferdinando Pappalardo, vicepresidente nazionale ANPI, e Vito Antonio Loprieno, direttore artistico del Festival di Letteratura Civile e presidente di ERF Edizioni.

Trifone Gargano è docente all’Università degli Studi di Bari, dove insegna “Lo Sport nella Letteratura”. Nel corso della sua attività accademica ha insegnato anche Linguistica italiana, Didattica della lingua italiana e Storia della lingua italiana. Tra le sue precedenti pubblicazioni figurano “PPP Pasolini prima di Pasolini”, “Tra il Bene e il Male. Dante, Pinocchio, Harry Potter”, “Dimenticare Manzoni” e “Uno, nessuno, centomila selfie”.