Carovigno, si dimette il sindaco Lanzilotti: «Non posso governare a metà»


Condividi su

Crisi politica a Carovigno, dove il sindaco Massimo Lanzilotti ha annunciato le proprie dimissioni. La decisione è stata accompagnata da una dichiarazione particolarmente netta: «Non so fare il sindaco a metà», espressione con la quale il primo cittadino ha richiamato le difficoltà incontrate nel proseguire l’attività amministrativa.

Le dimissioni aprono una fase delicata per il Comune. In base alle norme, il sindaco dispone di venti giorni per ritirarle. Durante questo periodo potranno proseguire interlocuzioni politiche finalizzate a verificare l’esistenza di condizioni per ricomporre la maggioranza.

Se le dimissioni dovessero diventare definitive, il Consiglio comunale verrebbe sciolto e l’amministrazione affidata a un commissario prefettizio fino alle nuove elezioni. Una prospettiva che potrebbe rallentare procedimenti amministrativi, lavori pubblici e programmazione delle attività.

Carovigno è un centro con una forte vocazione turistica, comprendendo località come Torre Santa Sabina e Specchiolla. La crisi arriva quindi nel pieno della stagione estiva, quando l’amministrazione deve affrontare questioni legate a viabilità, rifiuti, sicurezza, manifestazioni e servizi sulle marine.

Le ragioni politiche della rottura dovranno essere chiarite nelle prossime ore. L’attenzione è rivolta ai rapporti interni alla maggioranza e alla possibilità di raggiungere un nuovo accordo. In assenza di una ricomposizione, la città si avvierebbe verso un nuovo periodo di gestione commissariale e verso il ritorno anticipato alle urne.