La Danza Scherma della Notte di San Rocco di Torrepaduli entra ufficialmente nell’Inventario dei Beni Culturali Immateriali della Regione Puglia. Un riconoscimento importante per una delle tradizioni popolari più identitarie e allo stesso tempo più complesse del Salento.
La candidatura era stata presentata dal Santuario di San Rocco nell’ambito dell’avviso regionale per l’inventariazione del patrimonio culturale immateriale pugliese 2026. L’esito è stato annunciato dal presidente della Regione Antonio Decaro.
La pratica è legata alla grande festa di San Rocco che ogni anno richiama a Torrepaduli, frazione di Ruffano, migliaia di persone. All’interno delle ronde, due danzatori simulano un combattimento utilizzando le dita come lame simboliche. Una gestualità che conserva elementi della scherma popolare e che nel tempo è diventata uno dei segni distintivi della cultura tradizionale salentina.
Il riconoscimento non va letto soltanto come una certificazione folkloristica. L’inserimento nell’inventario regionale punta infatti alla documentazione, tutela e trasmissione di pratiche culturali che sopravvivono soprattutto attraverso la memoria e la partecipazione delle comunità.
Il risultato arriva pochi giorni dopo l’ultima Notte di San Rocco, caratterizzata ancora una volta da una grande presenza di pubblico, e nello stesso fine settimana della Notte della Taranta.
Due tradizioni differenti che mostrano come musica, danza e ritualità popolare continuino a rappresentare uno dei principali patrimoni culturali del Salento.