Diciannove medaglie in un solo giorno. L’Italia continua a dettare legge ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 e chiude la giornata di ieri, lunedì 24 agosto, con un altro raccolto eccezionale: sei ori, cinque argenti e otto bronzi. Il totale dopo tre giornate di finali sale così a 54 medaglie, 19 d’oro, 21 d’argento e 14 di bronzo, con la delegazione azzurra saldamente al comando del medagliere.
Il dettaglio delle diciannove medaglie racconta bene la dimensione della giornata: cinque sono arrivate dal ciclismo, nove dal nuoto, tre dalla scherma e due dalle bocce. Gli ori portano le firme di Rachele Barbieri, Tommaso Dati, Noemi Cesarano, Lisa Angiolini, Giada Alzetta e Alberto Razzetti. Gli argenti sono di Martina Fidanza, Davide Filippi, Chiara Tarantino, Anna Pirovano e Gabriele Mancini. I bronzi sono stati conquistati da Barbara Guarischi, Federico Iacomoni, Irene Bertini, Giulio Lombardi, Emanuele Potenza, Irene Mati, Gaia Gamba e Diego Verganti.
Ciclismo, cinque medaglie e una tripletta tutta italiana
La giornata era cominciata nel segno del ciclismo sulle strade della Valle d’Itria. Nella prova in linea femminile di 77 chilometri l’Italia ha realizzato addirittura una tripletta, occupando l’intero podio: Rachele Barbieri oro, Martina Fidanza argento e Barbara Guarischi bronzo. Le tre azzurre hanno gestito perfettamente il finale, presentandosi davanti a tutte nella curva che immetteva sul rettilineo conclusivo. Fidanza ha lanciato la volata e Barbieri ha completato il lavoro di squadra conquistando il titolo. Importante anche il contributo di Elena Cecchini, 24ª ma decisiva nel lavoro tattico nelle fasi finali.
La tripletta ha avuto anche un valore statistico particolare: grazie a quelle tre medaglie l’Italia ha raggiunto quota 2.500 podi nella storia dei Giochi del Mediterraneo, confermandosi la nazione di riferimento della manifestazione.
Il ciclismo azzurro non si è fermato. Nella prova maschile di 133 chilometri Tommaso Dati ha conquistato l’oro e Federico Iacomoni il bronzo. Dati e Iacomoni, insieme al portoghese Tiago Gomes Antunes, hanno fatto selezione nei tratti in salita e si sono presentati in tre a giocarsi le medaglie. Dati ha attaccato a circa 300 metri dall’arrivo, precedendo Antunes, mentre Iacomoni ha completato il podio. Bene anche Luca Giaimi, decimo, e Mirco Maestri, quindicesimo.
Il bilancio del ciclismo nella sola giornata di ieri è dunque di due ori, un argento e due bronzi.
Nuoto, altri nove podi: Cesarano, Angiolini, Alzetta e Razzetti d’oro
La sera, allo Stadio del Nuoto “Torre d’Ayala”, è ripartita la macchina da medaglie della Nazionale. Dopo le 26 conquistate nelle prime due sessioni di finali, gli azzurri ne hanno aggiunte altre nove: quattro ori, tre argenti e due bronzi. In tre giornate il solo nuoto italiano è così arrivato a 35 medaglie.
Il primo titolo è arrivato dagli 800 stile libero femminili. Noemi Cesarano ha vinto in 8’29”65, precedendo di appena 37 centesimi la greca Artemis Vasilaki. Per Cesarano è il secondo oro individuale di questi Giochi dopo quello già conquistato nei 1500. La gemella Antonietta Cesarano ha chiuso quarta in 8’37”86.
Secondo successo personale anche per Lisa Angiolini. Dopo l’oro dei 200 rana, l’azzurra ha dominato i 50 rana in 30”64. Nella stessa finale l’Italia ha conquistato anche il bronzo con Irene Mati, terza in 31”34.
Nei 400 misti femminili dominio di Giada Alzetta, prima in 4’39”05 con il nuovo record dei Giochi. Alle sue spalle un’altra italiana: Anna Pirovano, argento in 4’47”62. La spagnola Paula Gonzalez Miralles ha completato il podio.
La stessa doppietta azzurra sul podio si è ripetuta nei 400 misti maschili. Alberto Razzetti ha conquistato il suo secondo oro dei Giochi, dopo quello dei 100 farfalla, chiudendo in 4’11”99. Terzo Emanuele Potenza, bronzo in 4’19”03.
Nei 50 rana maschili Gabriele Mancini ha sfiorato il titolo per appena due centesimi. Il turco Huseyin Emre Sakci ha vinto in 27”24, Mancini ha conquistato l’argento in 27”26. Quarto l’altro azzurro Flavio Mangiamele. Argento anche per Chiara Tarantino nei 100 stile libero femminili, seconda in 54”67 a soli sette centesimi dalla cipriota Kalia Antoniou.
L’unica delle sette finali della serata senza italiani sul podio è stata quella dei 100 stile libero maschili, dove Lorenzo Ballarati ha chiuso quarto in 49”50.
Fioretto, Filippi d’argento. Bronzo per Lombardi e Bertini
Tre medaglie sono arrivate dal fioretto, ultima specialità del programma della scherma ai Giochi. Nel torneo maschile Davide Filippi ha conquistato l’argento. Dopo aver battuto 15-9 lo spagnolo Ignacio Breteau nei quarti e 15-14 l’egiziano Abdelrahman Tolba in semifinale, Filippi è stato sconfitto 15-12 in finale dall’altro egiziano Mohamed Hamza.
Proprio Hamza aveva fermato in semifinale Giulio Lombardi, sconfitto 15-9 e quindi bronzo. Lombardi, numero uno del seeding dopo quattro vittorie nel girone, aveva superato 15-6 il francese Roger Wallerand nei quarti. Giuseppe Franzoni si è invece fermato tra i migliori otto.
Nel fioretto femminile il bronzo è stato conquistato da Irene Bertini. L’azzurra ha battuto 15-10 Matilde Molinari nel derby dei quarti, per poi arrendersi 15-13 in semifinale all’egiziana Sara Amr Hossny. Fuori ai quarti Francesca Palumbo.
La scherma italiana chiude così il proprio programma a Taranto 2026 con quattro medaglie complessive, considerando anche l’oro conquistato domenica nella spada da Roberta Marzani.
Bocce, i primi due bronzi e altre finali conquistate
Le prime medaglie delle bocce azzurre sono arrivate al Montemesola Sport Hall con Diego Verganti e Gaia Gamba, entrambi bronzo nel tiro progressivo del volo.
Verganti, 19 anni, aveva chiuso terzo le qualificazioni con 91 punti complessivi. In semifinale è stato sconfitto 46-43 dal croato Marino Milicevic. La particolare decisione arbitrale nella sfida per il terzo posto ha poi portato all’assegnazione del bronzo sia all’italiano sia allo sloveno Urban Hiti.
Gaia Gamba, terza nelle qualificazioni, è stata invece battuta in semifinale dalla turca Mine Turker per 35-28, ma ha reagito nella finale per il bronzo superando 31-29 la croata Ria Vojkovic.
E dalle bocce sono arrivate anche indicazioni importanti in prospettiva. Andrea Chiapello e Diego Rizzi hanno raggiunto la finale per l’oro nel doppio maschile di pétanque, battendo prima la Spagna e poi 10-6 la Francia in semifinale. Nella raffa sono in finale per il titolo Laura Picchio e Kety Crescenzi nel doppio femminile, mentre la stessa Picchio si è qualificata anche alla finale del singolare. Alfonso Nanni e Luca Viscusi giocheranno invece per il bronzo nel doppio maschile.
Pugilato, quattro italiani già sicuri di una medaglia
La giornata di ieri ha posto anche le basi per un altro consistente raccolto di podi. Nel pugilato quattro azzurri hanno raggiunto le semifinali e sono quindi già matematicamente sicuri almeno della medaglia di bronzo.
La portabandiera Irma Testa, nei 57 kg, è passata senza combattere per il forfait della serba Natalia Shadrina. Martina Vassallo, nei 51 kg, ha battuto 4-0 la serba Nikolina Dzida; Melissa Gemini, nei 75 kg, ha superato 4-1 la marocchina Hasnae Larti; tra gli uomini Gabriele Guidi Rontani, nei 70 kg, ha battuto 4-1 il montenegrino Milos Roganovic. Eliminati invece Paolo Caruso nei 90 kg e Dorsen Mateo Olatoutou Meliho nei +90, entrambi sconfitti 3-2.
Lotta, Laura Godino in finale per l’oro
Nella lotta libera maschile non sono arrivate medaglie: Gabriele Niccolini negli 86 kg e Abraham Conyedo nei 125 kg hanno perso le rispettive finali per il bronzo.
Molto meglio il bilancio delle donne. Laura Godino ha raggiunto la finale dei 68 kg ed è quindi già sicura almeno dell’argento. Restano in corsa per il bronzo Fabiana Rinella nei 57 kg, Immacolata Danise nei 62 ed Enrica Rinaldi nei 76. Emanuela Liuzzi nei 50 kg deve passare dai ripescaggi; eliminata Naomi Liuzzi nei 53.
Pallavolo, doppio 3-0. Pallamano femminile, primo successo
Giornata perfetta per la pallavolo. La Nazionale femminile ha travolto l’Egitto 3-0, con parziali di 25-10, 25-15 e 25-6, conquistando la seconda vittoria consecutiva nel girone.
Tre vittorie su tre, invece, per la Nazionale maschile. Gli azzurri hanno battuto la Serbia 3-0 con parziali di 25-19, 38-36 e 25-21. Spettacolare soprattutto il secondo set, terminato soltanto sul 38-36.
Primi due punti anche per l’Italia nella pallamano femminile. Dopo la sconfitta all’esordio contro la Tunisia, le azzurre hanno superato nettamente l’Algeria 27-17.
Calcio, l’Italia cade 3-1 con l’Algeria al Fanuzzi
Serata amara, invece, per la Nazionale maschile di calcio al Fanuzzi di Brindisi. Gli Azzurrini Under 18 di Daniele Franceschini sono stati battuti 3-1 dall’Algeria davanti a circa 2.500 spettatori. L’Italia, che schiera una formazione molto più giovane rispetto alle altre squadre del torneo, era andata sotto con Akhrib, aveva trovato il momentaneo pareggio grazie a un’autorete di Naim, ma nel finale l’Algeria ha colpito con Kohili e Bouderbala.
Dopo due giornate il girone vede l’Algeria a 6 punti, Albania a 4, Italia a 1 e Kosovo a zero. Domani, mercoledì 26 agosto, gli Azzurrini affronteranno il Kosovo allo Iacovone di Taranto in una partita decisiva per l’accesso alle semifinali.
Badminton e padel, avanti gli azzurri
Nel badminton quattro italiani hanno raggiunto i quarti di finale dei tornei individuali. Giovanni Toti ha battuto il turco Nurullah Sarac, Fabio Caponio il cipriota Aristotelis Kattirtzi Ranjbar. Tra le donne avanti anche Gianna Stiglich Guzman e Yasmine Hamza.
Percorso netto anche nel padel. Carlotta Casali e Giulia Dal Pozzo hanno battuto 6-0 6-0 la coppia cipriota Savva-Siopacha; nel maschile Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso hanno superato 6-1 6-0 gli albanesi Curri-Naska, mentre Marco Cassetta e Simone Iacovino hanno eliminato 6-4 6-4 i marocchini Alami-El Amrani.
Italia a quota 54: il nuoto pesa per 35 medaglie
Il dato finale fotografa una superiorità azzurra molto marcata. Dopo le 35 medaglie accumulate nelle prime due giornate, l’Italia ne ha aggiunte ieri altre 19 e ha raggiunto quota 54: 19 ori, 21 argenti e 14 bronzi.
Impressionante il peso del nuoto: 35 delle 54 medaglie italiane arrivano dalla piscina, quasi due terzi del bottino totale. Ma lunedì ha mostrato anche l’ampiezza della spedizione italiana: ciclismo, scherma e bocce hanno contribuito direttamente al medagliere, mentre pugilato, lotta e bocce hanno già assicurato o preparato nuove finali.
La terza giornata di gare consegna quindi un’Italia non soltanto prima nel medagliere, ma capace di raccogliere risultati in un numero crescente di discipline. E le prospettive per le prossime ore sono altrettanto importanti: Laura Godino si giocherà l’oro nella lotta, quattro pugili sono già sul podio, nelle bocce sono in programma diverse finali e il nuoto continuerà a rappresentare una delle principali miniere di medaglie azzurre. Taranto 2026 è ancora nella sua prima parte, ma la fuga italiana è già cominciata.